Serial killer al femminile, lei ha battuto ogni record: ha fatto una strage di mariti

La serial killer più letale della storia ha messo fine alla vita di ben 600 uomini: la storia incredibile di Giulia Tofana.

Le storie dei serial killer affascinano. Più cruenti e numerosi sono i loro omicidi, più i loro nomi e le loro vite diventano una specie di leggenda. Un fenomeno che nei nostri tempi deriva dalla cultura americana, ma che ha radici ben più profonde e probabilmente nemmeno confini. Conoscere infatti le storie di questi assassini permette di stare in guardia, proteggersi da eventuali emulatori o da soggetti malati allo stesso modo.

Serial Killer al femminile
Conoscete la storia della serial killer più letale della storia? – Ossinotizie.it

Esiste chiaramente una sorta di fascinazione macabra nel conoscere i dettagli dei crimini efferati e lo dimostra il fatto che i fatti di cronaca nera sono sempre quelli più seguiti e che esistono decine di programmi televisivi che si soffermano proprio sul racconto del più piccolo e infinitesimale dettaglio degli omicidi.

Grazie alla narrazione di queste atroci gesta, ci sono serial killer (come il “Mostro di Firenze”) che sono diventati delle vere e proprie leggende nere. Tuttavia il serial killer più spietato della storia, quello che è riuscito ad uccidere 600 persone prima di essere beccato e giustiziato è probabilmente sconosciuto ai più. Questo perché la sua storia è antecedente all’epoca moderna. Si tratta di una donna palermitana, di cui si dice che fosse bellissima e affascinante.

La storia di Giulia Tofana, la serial killer che uccise 600 mariti

Secondo quanto emerso, Giulia era una bellissima ragazza palermitana rimasta incinta da giovanissima al di fuori dal matrimonio. Non è dato sapere se la nascita della bambina fosse dovuta ad una violenza subita, ad un rapporto con un uomo coniugato o ad una storia d’amore finita male, fatto sta che la bella Giulia rimase da sola a prendersi cura della figlia Girolama.

Serial Killer donna
Serial Killer donna – OssiNotizie.it

Consapevole che c’erano tante donne vittime dei mariti e degli amanti e che alcune di loro non avevano il coraggio di ribellarsi alle loro violenze, Giulia Tofana ideò un intruglio velenoso con belladonna, arsenico e piombo. La donna lo spacciava come cosmetico per donne e lo vendeva a tutte quelle donne che volevano disfarsi del marito senza essere accusate dell’omicidio. Affinché nessuno sospettasse di loro, Giulia raccomandava alle clienti di versare poche gocce all’interno della minestra o delle bevande giornaliere, affinché i mariti si ammalassero lentamente e tutto sembrasse naturale.

Un giorno una delle clienti sbagliò le dosi ed il marito morì al primo pasto. Costretta dai familiari della vittima denunciò Giulia, la quale fu costretta a scappare da Palermo con la figlia.   Anche qui una delle sue clienti sbagliò le dosi del veleno e sotto tortura indico Giulia come colei che le aveva venduto il veleno.

Arrestata e torturata, Giulia Tofana ammise di aver venduto la pozione alla donna e anche che il suo potente veleno era stato la causa della morte di 600 mariti. In seguito alla confessione venne giustiziata. Ancora oggi la donna palermitana è la serial killer più nota e letale della storia, il suo veleno assunse da quel momento il nome di “Acqua Tofana”.

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