11122017Ultime notizie:

Pressing di Insieme per Ossi su Campo di Litterai, Fundone, via Gorizia e regolamento consiliare

Campo di LitteraiFOssi, 25 luglio 2017. Due interrogazioni, una mozione ed una interpellanza. Questo il pacchetto depositato ieri dal gruppo di minoranza Insieme per Ossi all’ufficio protocollo del comune. 
La prima delle due interrogazioni è rivolta all’assessore allo sport Fabio Mudadu e mira ad avere informazioni circa lo stato di abbandono del campo di calcio di Litterai. “Un tempo – si legge nel documento – la suddetta struttura era in perfette condizioni di funzionalità, con decine di ragazzi che quotidianamente facevano pratica sportiva e nella quale sono state investite ingenti risorse nel corso degli anni”.
Ora, rilevato lo stato di abbandono del campo, spesso usato come pascolo, i consiglieri di Insieme per Ossi chiedono all’assessore quali provvedimenti si intendano porre in essere per rimediare allo stato di cose attuale e come si intenda mantenere l’impegno programmatico del “Ripristino e riqualificazione del campo sportivo di Via San Leonardo” sancito a pagina 23 delle Linee programmatiche 2015-2020 proposte dalla maggioranza ed approvate dal Consiglio Comunale.

La seconda interrogazione
mira ad avere spiegazioni per la mancata installazione del pavimento antitrauma nell’area giochi del parco di Fundone, questione peraltro da noi posta già con due articoli il 2 gennaio e il 12 maggio scorsi.  Il gruppo chiede perché non sia stata rispettata la relazione che accompagnava i lavori, approvata dalla Giunta, indicante tra le opere da eseguire l’installazione di un pavimento antitrauma nell’area giochi del parco di Fundone e perché, nonostante una perizia di variante definita “migliorativa”, che ha impegnato quasi interamente il ribasso del 29% aumentando le somme impegnate di euro 7.167,69 non sia stata comunque prevista l’installazione del pavimento antitrauma.

Con la mozione il gruppo di Insieme per Ossi riporta sui tavoli del consiglio comunale la questione relativa agli immobili comunali di via Gorizia. Si tratta di un documento di indirizzo per la sistemazione e/o demolizione di tali edifici, da effettuarsi in parte ricorrendo ai fondi della fideiussione incamerata a danno della ditta SEA soccombente nel ricorso relativo all’appalto del servizio di igiene urbana ed in parte ricorrendo all’eventuale accensione di un nuovo mutuo.

L’ultimo documento presentato è una interpellanza rivolta al sindaco avente ad oggetto la corretta interpretazione dell’articolo 22, comma 6, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
“Durante l’ultima seduta del consiglio comunale – si legge nel documento – è stato fatto rilevare dal sindaco che la mozione  avente ad oggetto il nuovo appalto di igiene urbana 2017-2019, criticità e valutazioni non si sarebbe potuta discutere in quanto non rispettante l’articolo 22 comma 6 del Regolamento.”
Pur ritenendo in linea di principio formalmente corretta l’obiezione del Sindaco, il gruppo di minoranza sottolinea tuttavia come si tratti di una novità rispetto alla prassi consolidata fin dal lontano 2002, secondo la quale le richieste di discussione di questioni di carattere generale, anche non contenenti un testo dispositivo che impegnava il consiglio in un voto deliberativo, sono sempre state ammesse.
Così si chiede al sindaco, qualora un consigliere volesse proporre al Consiglio Comunale una discussione di carattere generale su un argomento di interesse collettivo non trattandosi, né di una mozione, né di un’interpellanza, né di un’interrogazione, a quale articolo del Regolamento Consiliare dovrebbe riferire la richiesta. Si chiede inoltre, qualora tale discussione si configurasse come una mozione, per la quale il consigliere, tuttavia, non volesse anticipare un giudizio presentando una proposta di voto, ma, valutare solo dopo la discussione il suo orientamento di voto, come potrebbe ciò essere coerente con il comma 6 dell’articolo 22.
Infine si domanda al sindaco a quale fattispecie si ritiene di dovere iscrivere una discussione come quella avente ad oggetto “il nuovo appalto di igiene urbana 2017-2019, criticità e valutazioni” che aveva nelle intenzioni dei proponenti esclusivamente lo scopo di un’analisi conoscitiva su un servizio di interesse generale.

 

 

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