17102018Ultime notizie:

Ploaghe. “Sulla vicenda San Giovanni Battista è necessario ristabilire la realtà delle cose”

SGB PloaghePloaghe, 10 gennaio 2018. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con il quale il gruppo di minoranza del consiglio comunale di Ploaghe risponde all’articolo pubblicato lo scorso 16 dicembre sulla Nuova Sardegna avente titolo La FSGB ora è nell’ATS grazie a Regione, Comune e Sindacati.

“Non avremmo mai voluto e neppure lo abbiamo mai pensato di imbastire una pur minima polemica attorno ad una questione, il salvataggio della FSGB, che ha coinvolto a più riprese per oltre 25 anni, la nostra comunità, perché riteniamo che di tutto abbia bisogno il SGB fuorchè di polemiche. Soprattutto nel momento in cui è stato finalmente raggiunto l’obiettivo del salvataggio dei posti di lavoro e tutti partecipiamo alla gioia dei lavoratori e delle loro famiglie. Nondimeno sentiamo però il dovere di fare alcune considerazioni in qualità di amministratori locali, che hanno dato il proprio contributo, pur modesto e disinteressato, per la positiva soluzione di questa annosa vertenza. E’ questa l’occasione di ristabilire la verità storica dei fatti poiché a nessuno è consentito in questa vicenda di arrogarsi meriti inesistenti o fregiarsi di medaglie senza averne titolo alcuno. Ci spieghiamo meglio: noi riteniamo che se c’è un protagonista vero in questa lunga storia, questi sono i lavoratori e solo i lavoratori con le loro famiglie, che hanno portato avanti in questi 25 anni la lunga vertenza, con grande tenacia, senza mai stancarsi, soprattutto nei momenti più bui e senza mai perdere la speranza; hanno perso qualche battaglia ma alla fine è arrivata la grande soddisfazione di avere vinto una guerra difficilissima. Solamente loro possono fregiarsi meritatamente di questa medaglia! Ma vogliamo riconoscere anche un ruolo determinante al Consiglio Regionale della Sardegna; una volta tanto non ha deluso le aspettative di coloro che avevano riposto ogni speranza nella loro volontà. Riteniamo di dover mettere in risalto in particolare il lavoro portato avanti dal Consigliere Regionale, l’On. Marco Tedde, che con le sue iniziative e proposte di legge ed emendamenti ha saputo catalizzare e coagulare la volontà di quasi tutto il Consiglio Regionale attorno alle sue proposte (ad eccezione dell’atteggiamento contrario di qualche Consiglio Regionale del territorio); ed è grazie a questo lavoro che, soprattutto nei momenti di grande incertezza, che ha fatto seguito all’approvazione della leggina di trasferimento della FSGB all’ATS, in cui l’Assessore Arru si era dimenticato di inserire anche il personale, insieme alle funzioni, ai servizi ed al patrimonio, e lo stesso brancolava nel buio perché non sapeva cosa fare; e in quella occasione il sindaco di Ploaghe si era tirato indietro in buon ordine, prudentemente nascosto sotto coperta. Tutti gli altri protagonisti sono stati dei semplici comprimari che in misura più o meno grande hanno contribuito al successo dell’operazione di salvataggio, compreso il sindaco di Ploaghe, che altro non poteva fare se non sostenere doverosamente la vertenza in tutte le sue forme per il salvataggio dell’istituzione. Anche se ad onor del vero il risultato che poi ha portato a casa è men che modesto. Infatti su un patrimonio stimato di oltre 15 milioni di euro è riuscito ad ottenere solo qualche stabile, che è purtroppo, in condizioni alquanto precarie. A nostro avviso coinvolgendo l’intero consiglio comunale si sarebbe potuto ottenere un risultato sicuramente migliore; come ad esempio le strutture di rilevanza collettiva e sociale (non funzionali all’attività dell’ATS) come il palazzetto dello sport , il campo sportivo, il capannone, il teatro all’aperto, i campi da tennis e cosi via. Non bastasse a distanza di qualche mese alcuni reparti sono stati chiusi e trasferiti non si sa dove. Per non parlare delle circa 40 figure di specialisti (psichiatri, psicologi, fisiatri, educatori, fisioterapisti, medici specialisti) che con la loro professionalità acquisita sul campo hanno consentito in tutti questi anni di tenere in piedi la struttura e di raggiungere standard elevati di assistenza, oltre a garantire le procedure di accreditamento da parte della regione sarda e delle asl. Sono stati “buttati via” come vecchi stracci e nessuno parla più di loro! Tutto l’indotto che la struttura a pieno regime assicurava al nostro paese ed al territorio dove è andato a finire? Attività commerciali, fornitori di beni e servizi, piccoli artigiani, cooperative, professionisti che traevano una parte del loro reddito dalla presenza attiva della Fondazione si sono visti privati di questa opportunità consolidata nel corso del tempo; tutto cancellato con un colpo di spugna. Questo si, fa venire i brividi alla schiena!
Ma di queste cose il sindaco Sotgiu non ne parla , impegnato come è a veicolare notizie e fatti che possono avere un ritorno personale in termini di consenso e di immagine. Tutto questo noi invece abbiamo voluto evidenziare per ristabilire la realtà delle cose perché non vorremmo che un giorno, forse non troppo lontano, i ploaghesi svegliandosi possano trovarsi davanti ai cancelli della Fondazione mestamente e definitivamente chiusi.”

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