12122019Ultime notizie:

Ossi. Sul web comiche amare ed accuse su debiti pagati e non pagati

DebitoOssi, 4 settembre 2016. “Ci avete lasciato un altro debito!”
“No, non è vero e poi non siamo gli unici a non pagare!”

Potrebbe sembrare una vera e propria comica quella cui abbiamo assistito in questi giorni su Facebook: uno scontro a distanza tra il gruppo di maggioranza Uniti Possiamo ed il gruppo di minoranza Insieme per Ossi.

Il fatto. Il comune di Ossi ha ricevuto l’ennesimo sollecito di pagamento da parte dell’ex Autorità D’Ambito relativo a quote consortili non pagate negli anni che vanno dal 2009 al 2015. Nello specifico le quote dovute sono le seguenti: € 584,69 per il 2009, € 7.067,41 per il 2010, € 7.067,41 per il 2011, € 7.067,41 per il 2012, € 7.185,14 per il 2013, € 6.345,71 per il 2014 e € 6.539,59 per il 2015. Totale € 41.867,36.
L’Autorità d’ambito negli anni pare abbia provveduto ad inviare solleciti di pagamento ma il comune di Ossi, stando alle informazioni in nostro possesso, le avrebbe ripetutamente ignorate.

Il botta e risposta sul social. Il gruppo di maggioranza ha diffuso questa informazione tramite la propria pagina Facebook alle 18:35 del 2 settembre. Alle 12:06 del giorno successivo è arrivata puntuale la risposta del gruppo Insieme per Ossi. Lo stile del post è sempre il solito: si apre dando dell’incompetente all’avversario e poi si procede entrando nel merito della discussione. In questo caso però anche le argomentazioni lasciano molto a desiderare. Dopo una iniziale operazione didascalica sulle modalità di lettura del bilancio di un ente pubblico si legge:
“Questa quota che nessun comune sardo ha pagato viene presentata come se fosse un’inadempienza del solo Comune di Ossi.”
Alle 12:48, dopo soli 42 minuti arriva la contro risposta del gruppo di maggioranza che precisa due aspetti. Innanzitutto, a differenza di quanto sostiene Insieme per Ossi, le quote richieste non risultano in bilancio in quanto l’attuale maggioranza ne ignorava totalmente l’esistenza fin quando è arrivato il sollecito. In secondo luogo, si legge:
“Il fatto che ci siano altri comuni morosi non giustifica il mancato pagamento del debito.”Arrampicarsi sui vetri

Le presunte responsabilità. Nel post di Insieme per Ossi vi è poi una affermazione molto interessante che, per certi versi, pare indicare la via: 
“Il pagamento di queste quote non è un atto di programmazione politica ma un atto gestionale, cioè non andava deliberato dalla Giunta”. Una frase che lascia ad intendere la presenza di eventuali inadempienze da parte degli uffici.

Le informazioni sbagliate. Nello stesso post di Insieme per Ossi sono allegate 8 immagini con tabelle e numeri introdotte da questa frase: “Di seguito i Comuni che non hanno pagato”.
Ci dispiace smentire chi scrive ma quello condiviso altro non è che il documento con il quale l’Ente ha calcolato le quote per l’anno 2014 e che viene allegato ad una lettera, trasmessa a tutti i sindaci, nei quali appunto si legge: “La quota associativa ridotta per il 2014, relativa al tuo comune, è riportata nel tabulato allegato”. Insomma nulla dice sull’adempimento o meno dei comuni indicati!

Ora bisognerà fare chiarezza. Pare giusto e soprattutto rispettoso nei confronti delle migliaia di contribuenti ossesi, fare chiarezza su questo aspetto andando ad individuare i veri responsabili di questa inadempienza perché dimenticare un pagamento è anche comprensibile, ignorare un sollecito un po’ meno, ripetere queste azioni per 7 anni è sicuramente inaccettabile.

Qui di seguito alleghiamo la sequenza dello scambio 

1 - UPO

2 - IPO

3 - UPO

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