16122018Ultime notizie:

Lavoratori Secur, FSI ed UGL: dall’AOU risposte che lasciano l’amaro in bocca. Nuovo sciopero il 3 dicembre

manifestazioneSassari, 28 novembre 2018.  Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa a firma del segretario territoriale dell’FSI-USAE Mariangela Campus e del vicepresidente provinciale dell’UGL Sicurezza Federica Bandinu, diramato  a seguito dell’incontro con in vertici dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari per discutere della difficile situazione dei lavoratori del gruppo Secur.

“A seguito della manifestazione svoltasi il 26/11/2018, presso il palazzo della Direzione Generale di Azienda Ospedaliero Universitaria in viale San Pietro, le OOSS FSI-Usae (Federazione Sindacati Indipendenti) e UGL Sicurezza Civile, insieme ad una delegazione di lavoratori, sono state ricevute dai vertici AOU DG Dott. D’Urso, Dott. Pescini, Dott. Orrù e Dott. Carassino
Siamo andati via con l’amaro in bocca, a seguito delle solite risposte che, ormai da mesi, restano invariate: l’impegno a vigilare e controllare che sia rispettato tassativamente quanto contenuto nella clausola sociale, si è ridotto alla richiesta da parte dei vertici AOU di un elenco di nomi di nuovi assunti non-aventi diritto, che, a loro dire, dovrebbero essere forniti dalle Organizzazioni Sindacali. Teniamo a precisare quanto segue: in sede di cambio appalto, la ditta uscente ha trasmesso ad AOU, come da procedura, gli elenchi del personale avente diritto; l’ATI vincitrice dell’appalto trasmette mensilmente la pianificazione dei servizi con i nominativi e le firme di chi ha svolto il turno, per il riscontro fatture. Abbiamo suggerito che l’amministrazione confrontasse i due documenti da cui si evincerebbe l’incongruenza dei nomi, suggerimento che la D.G. AOU sembrerebbe non voglia accettare ma ha chiesto a noi Sindacati di fornirgli i nomi.
La buona volontà dimostrata da AOU si riduce alla richiesta al CAT Sardegna, oltretutto rigettata, di un incremento di 60 ore mensili da adibire al servizio di portierato (ore che non sarebbero sufficienti ad impiegare nemmeno una risorsa) .

Precisiamo inoltre che il nostro interesse non è far quadrare i conti sulla carta: sappiamo bene che utilizzando un coefficiente fittizio, ma non reale, i conti del numero di risorse risulta di 55 unità, ridotte a 44 nel nuovo appalto. Le unità che coprivano il servizio prima del cambio appalto erano ben più di 55 anche se escludiamo il personale che era adibito al servizio antincendio, servizio non rinnovato nel nuovo appalto e affidato alla GSA che non ha inserito in organico nemmeno un operatore dei vecchi lavoratori. Di fatto, le 44 unità sono insufficienti a coprire le turnazioni e l’ATI entrante è costretto all’utilizzo di personale che non arriva dal vecchio appalto e che non ha esperienza di servizi in ambito sanitario. 
Il nostro interesse è quello di rivedere la serenità e il sorriso sul volto di 50 padri di famiglia che, perdendo il lavoro, hanno perso il loro futuro e quello dei loro familiari. Si chiede che tutti gli organi implicati in questa vicenda si mettano una mano sul cuore e sulla coscienza e ci aiutino a risolvere questa triste vicenda. 
Alla manifestazione hanno partecipato solo 2 consiglieri regionali, Antonello Peru e Marco Tedde, evidentemente gli unici interessati alla sorte di questi 50 lavoratori.
La prossima manifestazione sarà lunedì 3 dicembre, questa volta presso la Direzione Generale di Azienda Tutela Salute, in Piazza Fiume.”

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