27052019Ultime notizie:

L’assessore Cassano interroga Maria Laura Cossu sulla donazione di Babbai ‘e Sole

MANOSCRITTO ANTICOOssi, 5 gennaio 2016. Correva l’anno 2013 quando la Biblioteca Comunale di Ossi riceveva in donazione l’eccezionale fondo librario di Monsignor Beniamino Sole che è stato parroco del nostro paese dal 1930 al 1974.
Si tratta, come si può leggere anche nella relazione di fine mandato, di un fondo costituito da 700 libri di carattere religioso e umanistico scritti tra la fine dell’800 e gli anni settanta del 900, 30 romanzi, 50 testi di saggistica, filosofia e teologia, 2 enciclopedie di “Storia della Chiesa” risalenti agli anni ‘20, 3 collane di libri di carattere storico e religioso, 25 volumi di letteratura e diritto, 70 quaderni manoscritti sulla vita sociale e religiosa di Ossi, 50 opere manoscritte riguardanti la corrispondenza epistolare di Mons. Sole con autorità civili e religiose, 3 Bibbie e 20 breviari.
Più volte diversi cittadini avevano chiesto di poter accedere al fondo, in particolare modo ai manoscritti sui quali un concittadino era intenzionato a preparare laDonazione Mons. Sole su relazione fmm propria tesi di laurea, cosa che poi non ha avuto la possibilità di fare perché nessuno, a quanto pare, sapeva esattamente dove si trovassero.
Alcuni cittadini, oltre a rivolgersi alla biblioteca, si erano rivolti a noi che, di conseguenza, avevamo ulteriormente contattato la biblioteca per avere delucidazioni.
Finalmente dopo l’ennesimo sollecito pare che qualcosa abbia iniziato a muoversisi. Così, lo scorso novembre, la biblioteca ha trasmesso una nota all’attenzione dell’assessore competente Laura Cassano attraverso la quale si è comunicata la presenza di problemi inerenti la donazione libraria del Mons. Sole.
In un comunicato pubblicato sul giornalino locale l’allora assessore Maria Laura Cossu scriveva: “Sarà impegno dell’amministrazione comunale curare le operazioni di catalogazione per favorire la conoscenza e la tutela dei preziosi volumi, non solo per garantire la conservazione fisica dei libri ma per intraprendere percorsi di studio e di ricerca per arricchire il nostro patrimonio comune, di memoria e di consapevolezza storica.
Oggi, dopo la nota della biblioteca di Ossi, risponde l’assessore Laura Cassano: “Tanti buoni propositi e tante belle parole, certamente encomiabili e condivisibili, che ahimè non hanno avuto alcun seguito“.
L’assessore Cassano prosegue citando il suo predecessore: “Per quasi due anni, però, pare non si sia fatto nulla per “favorire la conoscenza e la tutela dei preziosi volumi, non solo per garantire la conservazione fisica dei libri ma per intraprendere percorsi di studio e di ricerca per arricchire il nostro patrimonio comune, di memoria e di consapevolezza storica”: i libri sono pervenuti alla biblioteca soltanto lo scorso 5 maggio, due giorni prima della riapertura nella nuova sede di Via Marconi. La referente della Biblioteca, infatti, nella suddetta nota riferisce di non aver ricevuto informazioni ufficiali o copia di eventuali atti amministrativi relativi a tale donazione, nonostante in alcuni articoli pubblicati su quotidiani e giornalini locali, si menzionasse la presenza di opere manoscritte.” 
Tale mancanza tra l’altro fu a suo tempo segnalata invano all’allora assessore Maria Laura Cossu. 
Così, l’assessore Cassano, ha deciso di  chiedre formalmente all’ex assessore Cossu “di sapere se esistano atti o documenti ufficiali -di cui non si ha conoscenza- volti a fornire indicazioni precise sulla composizione del fondo librario de quo, o qualunque altra informazione che permetta di comprendere quali siano state le ragioni di un’inerzia tale da non poter dare risposte precise agli utenti e rendere fruibili tali preziose risorse.

Siamo certi che il consigliere di minoranza Cossu si adopererà in tempi brevi per fare chiarezza sulla vicenda. A noi non resta che rimanere fiduciosi in attesa dei chiarimenti!

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