Per ridurre il rischio d’infarto è questa la temperatura ideale per dormire

La scienza ha fatto emergere come anche la temperatura possa influenzare il rischio di infarto. Ecco qual è quella giusta per dormire

Conosciamo tutti i benefici di un buon sonno. La mattina, per poter affrontare la giornata, è importante aver riposato per un tot di ore, altrimenti ci si può sentire scarichi, e se si dorme troppo poco, si possono correre rischi di malori. Forse non tutti ne sono al corrente, ma dormire poco oppure avere un sonno non riposante, ovvero meno di 7 ore, per intenderci meglio, può essere connesso a maggiori probabilità di sviluppare obesità, diabete, ipertensione, problemi di cuore, ictus ecc.

Infarto e temperatura stanza
Per ridurre il rischio d’infarto è questa la temperatura ideale per dormire-Ossinotizie.it

La questione coinvolge soprattutto le persone più anziane, che spesso si ritrovano ad avere a che fare con disturbi del sonno. Di solito, gli anziani dovrebbero riposare 7/9 ore a notte. Invece, molto spesso si addormentano presto, e poi si svegliano prima rispetto al periodo in cui erano giovani. Ma non sono solo questi i fattori che influiscono sulla qualità del sonno, ma anche la temperatura della stanza da letto. Alcuni studi hanno approfondito la questione: scopriamo che cosa è venuto fuori dalle ricerche.

Infarto: a che temperatura dormire per ridurre il rischio

Secondo un recente studio apparso su Science of the Total Environment, c’è una precisa temperatura della stanza che è adatta per una buona qualità del sonno, e anche per ridurre il rischio di infarto.

infarto rischi
rischio infarto: la temperatura ideale per dormire -Ossinotizie.it

Nello specifico, si tratta di una temperatura ambientale notturna di 20/21 gradi. In questo contesto, infatti, il sonno degli anziani era decisamente più riposante. Dallo studio sono emersi anche altri aspetti, ovvero l’importanza di regolare la temperatura di una stanza in base alle proprie necessità. La ricerca ha messo in risalto anche le differenze notevoli tra gli individui che si sono sottoposti all’esperimento.

Alcuni, infatti, preferiscono che la stanza sia calda, altri che l’ambiente in cui dormono sia fresco. Questo atteggiamento è frequente motivo di quello che è considerato una sorta di divorzio del sonno.

Nello specifico, tante coppie decidono di addormentarsi in letti separati o anche andare in camere separate. Affinché la qualità del sonno sia buona, bisogna tenere a mente anche altri aspetti, tra cui quello di non mangiare a tarda notte, evitare di assumere alcolici, né bere caffè la sera tardi.

Tutto questo, infatti, può essere causa di un cattivo sonno, e le conseguenze possono essere, a lungo andare, anche serie.

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