Non lavi spesso le lenzuola? Ecco cosa succede alla tua salute

Si avvicina il cambio di stagione e un occhio di riguardo va prestato alle lenzuola: ecco l’abc per una corretta igiene della biancheria del nostro letto.   

Le lenzuola sono un po’ il nostro abito notturno e, con le dovute differenze tra le varie stagioni, meritano la massima attenzione riguardo all’igiene. Del resto, trascorriamo almeno un terzo della nostra vita a dormire, e un’adeguata pulizia della biancheria del letto è fondamentale per il nostro benessere e la nostra salute.

lenzuola rischi salute se non lavate spesso
Le lenzuola del nostro letto sono terreno fertile per acari e batteri: di qui l’importanza di lavarle spesso – Pixabay (Ossinotizie.it)

Tra le pieghe del tessuto delle lenzuola (ma vale anche per coperte, piumoni e compagnia bella) tendono ad annidarsi acari, germi, batteri e agenti patogeni vari potenzialmente pericolosi (addirittura letali) per il nostro organismo. Specie se soffriamo di particolari allergie o problemi respiratori. Di qui l’importanza di cambiarle e lavarle con una certa frequenza. Il punto è: quanto spesso?

Le regole delle lenzuola perfette

Premessa: il nostro corpo perde continuamente cellule morte, peli e capelli, oltre che sostanze quali sebo, saliva, sudore, cerume. Tutto questo materiale organico va ad accumularsi sui vestiti, e di conseguenza sulle lenzuola, diventando prezioso nutrimento per gli acari della polvere e i batteri. Il calore emanato dal nostro corpo e il sudore che rilasciamo nelle ore notturne favoriscono il proliferare di quei microscopici organismi. Di qui il rischio di infezioni della pelle, rush cutanei ed eczemi. Tanto più se abbiamo un animale domestico in casa che non disdegna il nostro letto.

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La scelta dei tessuti giusti è fondamentale: meglio optare per quelli naturali, come lino o cotone – Pixabay (Ossinotizie.it)

Ma veniamo alla domanda iniziale. A detta degli esperti in materia di igiene, le lenzuola andrebbero lavate almeno una volta alla settimana, tutt’al più una ogni due se ci capita di stare fuori qualche giorno. Se però conviviamo con un cane o un gatto, dovremmo sostituire la biancheria del letto ogni 3-4 giorni. Idem se soffriamo di asma, problemi respiratori o allergie cutanee. Discorso a parte merita la federa del cuscino, dove si deposita tutta una serie di residui organici che possono contribuire a ostruire i pori della pelle e favorire la proliferazione dell’acne cutanea: per questo va cambiata almeno un paio di volte alla settimana.

Ci sono altri accorgimenti a garanzia dell’igiene sopra al materasso. Facciamo trascorrere almeno una decina di minuti dal momento del risveglio a quello in cui rifacciamo il letto, tenendo magari una finestra aperta per arieggiare la stanza. Così faremo evaporare l’umidità accumulata nelle lenzuola e l’ambiente sarà meno appetibile per acari e batteri. Importante anche scegliere i tessuti giusti: optiamo per quelli naturali, come il cotone o il lino, traspiranti e facili da lavare. Ciliegina sulla torta, un detersivo ecologico e dal profumo delicato: ne beneficeranno l’ambiente e il nostro riposo notturno.

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