Reflusso Gastroesofageo, come gestirlo e tutti i sintomi

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo diffuso che può essere gestito in maniera efficace attuando i giusti accorgimenti e identificando i sintomi tempestivamente.

Sono davvero tante le persone che si ritrovano a dover fare i conti con i disagi causati dal reflusso gastroesofageo. Si tratta, difatti, di un disturbo particolarmente fastidioso oltre che comune, che si può gestire in maniera efficace attuando i giusti accorgimenti.

Il reflusso gastroesofageo può causare sintomi molto fastidiosi – Ossinotizie.it

Al di là di quelli che sono i rimedi che consentono di fronteggiare questo problema di salute, peraltro, è importante sapere che bisogna identificare in maniera corretta i sintomi in modo tale da gestirlo con più facilità. Di seguito vi sveliamo tutto ciò che c’è da sapere al riguardo: si tratta di consigli che si riveleranno molto interessanti e soprattutto estremamente efficaci.

Reflusso Gastroesofageo, sintomi e rimedi

Il reflusso gastroesofageo è molto diffuso e per molti può risultare particolarmente difficile da contrastare. In realtà, può essere utile sapere che ci sono diversi rimedi che consentono di dire addio al problema di salute in esame. Oltre a ciò, è importante sapere che bisogna evitare di commettere l’errore di sottovalutare alcuni sintomi. Ce ne sono alcuni, infatti, che risultano essere molto comuni e soprattutto fastidiosi.

Reflusso gastroesofageo, sintomi e rimedi
Il reflusso gastroesofageo è molto comune, ma devi fare attenzione ad alcuni sintomi – Ossinotizie.it

Tanto per cominciare, è possibile sapere che si tratta di un disturbo che provoca il ritorno di succhi gastrici dello stomaco nell’esofago. Questo fenomeno chiaramente provoca una serie di sintomi a cui bisogna fare molta attenzione. Tra i vari ci sono:

  • bruciore di stomaco,
  • rigurgito acido,
  • fastidio toracico.

Nella gran parte dei casi, si tratta di un problema causato da un malfunzionamento del muscolo che separa lo stomaco dall’esofago. Il riferimento è  allo sfintere esofageo inferiore. Nello specifico, finisce per verificarsi la risalita degli acidi gastrici nell’esofago, causando le conseguenze di cui sopra. Tendenzialmente, peraltro, la sintomatologia tende a peggiorare nel momento in cui si assume la posizione sdraiata e dunque durante la notte. Molte perone, difatti, tendono ad accusare anche problemi con il sonno.

Ciò detto, nel caso in cui il disturbo in esame non è correttamente trattato può causare complicanze anche piuttosto gravi che riguardano in particolare l’esofago. Di conseguenza, può essere utile sapere che è possibile gestire il problema mettendo in atto i giusti accorgimenti. Tanto per cominciare, gli esperti consigliano di seguire una dieta sana ed equilibrata prediligendo i cibi ricchi di fibre e proteine. Tra i vari ci sono la frutta e la verdura.

Oltre a ciò, si raccomanda di evitare di consumare pasti eccessivamente abbondanti. Contrariamente, infatti, non si fa altro che andare a peggiorare i sintomi, appesantendo e rallentando la digestione. Bisogna poi seguire uno stile di vita attivo cercando di mantenere il proprio peso forma.

In questo caso, è fondamentale praticare regolare esercizio fisico che, tra l’altro aiuta a diminuire la sensazione di pressione all’altezza dell’addome. In ultima analisi, i medici raccomandano di non mangiare poco prima di andare a dormire. Questa abitudine, infatti, non fa altro che acuire il problema.

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