Automobilisti infuriati, il nuovo obbligo arriva dall’UE e ci roterà parecchio

Gli automobilisti sono infuriati perché è stato introdotto un nuovo obbligo che arriva direttamente dall’Unione Europea.

Si tratta di un obbligo che interessa principalmente gli automobilisti che, infatti, ora sono infuriati. Il nuovo obbligo imposto all’Italia dall’Unione Europea prevedrebbe di installare una tecnologia a bordo delle auto.

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Si tratterebbe di una misura di sicurezza che ha lo scopo di proteggere i veicoli dagli attacchi informatici. Entro pochi anni la maggior parte dei veicoli sulle nostre strade sarà connessa. Di conseguenza si aprirà ad una serie di opportunità per le parti interessati e gli utenti della mobilità.

Automobilisti infuriati: dovranno dotarsi di un nuovo dispositivo di sicurezza

La connettività, come sappiamo, comporta una serie di rischi e pericoli per la sicurezza informatica, con le attuali infrastrutture di mobilità connessa che creano molteplici vettori di attacco per gli hacker.

Le parti interessate della mobilità hanno una sfida: identificare e mitigare le minacce informatiche che prendono di mira i loro servizi di mobilità e i veicoli connessi.

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Per proteggere in maniera efficiente l’ecosistema della mobilità connessa – quindi veicoli, infrastrutture e servizi – dagli attacchi informatici e dall’uso in proprio è necessaria una nuova generazione di soluzioni di sicurezza. Questa è stata creata ad hoc per le sfide uniche dello spazio della mobilità.

Rendere sicura la mobilità connessa è un compito complesso che richiede una comprensione specializzata nell’ecosistema della mobilità. Tuttavia, si tratta di una condizione necessaria per poter utilizzare l’intelligenza artificiale, a bordo, in maniera sicura.

L’’industria automobilistica sta affrontando un cambiamento radicale con la digitalizzazione di molti sistemi di controllo elettronico, componenti intelligenti e sistemi integrati e interfacce API. Tutto ciò rende i veicoli sempre più potenti, ma bisogna renderli anche più sicuri e più intelligenti che mai.

Infatti, la crescente dipendenza dell’elettronica nasconde anche dei pericoli. Per questo motivo l’Unione Europea ha stabilito i nuovi standard da rispettare. L’attuale sfida per le case automobilistiche è data proprio dalla Automotive Cyber Security.

Per questo motivo le Nazioni unite hanno definito il quadro di base per la sicurezza informatica automobilistica con due nuovi regolamenti. Si tratta di UNECE Cyber ​​Security (UN R 155) e fa riferimento direttamente al nuovo standard ISO/SAE 21434, e UNECE Software Updateing (UN R 156). A partire da luglio 2022 sono entrate in vigore le normative per i nuovi tipi di veicoli nell’Unione Europea.

Si tratta di un intervento necessario dal momento che i nostri veicoli dipendono sempre di più dai sistemi elettronici e da applicazioni software collegati in rete. Lo scopo delle direttive date dall’Unione Europea è proprio quello di garantire la sicurezza dell’IT automobilistico.