Anguria, se soffri di queste patologie evitala con cura, ecco perché

L’anguria è ricca di nutrienti ma ci sono dei casi in cui è bene evitare di mangiarla. Scopriamo in presenza di quali patologie vige il divieto assoluto di consumarla.

Questo è un alimento che in estate è in grado di donare freschezza e refrigerio dal caldo torrido. Oltre a ciò, il frutto in esame si distingue per il suo sapore zuccherino che, a conti fatti, lo rende molto amato da grandi e da piccini.

Anguria, quando non deve essere consumata
L’anguria è ricca di sostanze benefiche per l’organismo – Ossinotizie.it

Da citare sono poi le proprietà dell’anguria che difatti non può mancare nell’alimentazione di ciascuno di noi. Ad onor del vero però è altrettanto importante sottolineare il fatto che in presenza di alcune patologie, gli esperti consigliano di non consumarla. Quelle che stiamo per fornirvi sono informazioni davvero utili che mirano a promuovere una maggiore consapevolezza in merito al consumo di un frutto molto amato come l’anguria.

Anguria, ecco quando è controindicata

L’anguria è un alimento dalle grandi proprietà benefiche per l’organismo. In primis si distingue per l’apporto di sali minerali tra cui il fosforo, il magnesio e il potassio. Si tratta in tutti i casi di sostanze che aiutano a mantenere i tessuti e i muscoli in perfetta salute. Oltre a ciò, aiutano a mantenere buoni i livelli pressori e a migliorare l’attività dei reni.

Anguria, ecco quando non va mangiata
L’anguria può causare disturbi digestivi – Ossinotizie.it

I benefici riguardano anche la presenza di licopene che si distingue per essere un potente antiossidante naturale. In particolare, aiuta a contrastare l’invecchiamento precoce agendo contro l’azione dei radicali liberi. Infine, non può non essere menzionata la presenza di vitamina A e C che svolgono un’azione antinfiammatoria e depurativa dell’organismo. Oltre a ciò, le predette sostanze aiutano a rinforzare il sistema immunitario e a migliorare la circolazione e la salute delle ossa.

Ma non è finita qui dal momento che l’anguria si distingue anche per essere ricca di citrullina. Si tratta nello specifico di un amminoacido che aiuta a mantenere buoni i valori della pressione prevenendo l’insorgere di malattie cardiache. Non solo, la sostanza pare sia in grado di ridurre i livelli di colesterolo all’interno del sangue. Per via del contenuto di acqua, infine, il frutto in esame si distingue per le sue proprietà depurative. Queste tra l’altro lo rendono ideale per tutti coloro che seguono una dieta ad basso contenuto calorico.

Come accennato all’inizio dell’articolo, però, ci sono dei casi in cui l’anguria non deve assolutamente essere consumata. E’ il caso ad esempio di coloro che soffrono di colite o gastrite. In presenta di questi disturbi, infatti, il frutto in esame tende ad acuirli in quanto può risultare difficile da digerire. Se proprio non se ne può fare a meno, il consiglio è quello di non consumarlo mai a digiuno ma dopo i pasti.

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