Alluminio e carta stagnola in cucina possono contaminare i cibi | Difenditi in questo modo

Sono molto utilizzati in cucina per la loro praticità. Alluminio e carta stagnola sono facili da trovare in commercio. Attenzione, però, alla sicurezza!

Siamo abituati ad un utilizzo molto frequente di teglie di alluminio e carta stagnola. Questo perché sono perfetti contenitori in cucina. Molto pratici per le cotture senza avere stoviglie da lavare. Ma anche per conservare e trasportare con facilità i propri manicaretti da amici e parenti.

contenitori pericolosi in alluminio
L’alluminio è pericoloso per la nostra salute? interviene il Ministero- Ossinotizie.it

Durante l’estate, al mare o in montagna, è più semplice affidarsi a questi contenitori perché sono pratici e resistenti. Garantiscono la conservazione in maniera pulita ed organizzata del cibo. Tuttavia, bisogna fare attenzione. Ecco alcuni chiarimenti che potranno essere utili per un corretto utilizzo di questi materiali.

Alluminio: perché è tossico?

Sono state effettuate delle analisi dal dipartimento di chimica dell’Università di Milano e dall’Istituto Superiore di Sanità. È emerso che la carta di alluminio, nota come carta stagnola, a contatto con alcuni alimenti o durante la cottura rilascia particelle. Queste migrando rimangono sulle pietanze che poi consumiamo.

In seguito, il Ministero della Salute ha lanciato una campagna di informazione. Questa mira a promuovere un corretto utilizzo dell’alluminio. Per la conservazione e la cottura degli alimenti è bene osservare alcune indicazioni. Soprattutto per quel che riguarda le modalità di impiego.

contenitori pericolosi in alluminio
Contenitori in alluminio in cucina sono veramente così pericolosi? -Ossinotizie.it

L’alluminio è uno degli elementi più diffusi in natura ed è un metallo leggero. Quando interferisce con i processi biologici può indurre effetti tossici ad organi e sistemi. Se si accumula nell’organismo la sua tossicità può essere molto rischiosa. L’eliminazione di questo metallo, infatti, avviene essenzialmente tramite i reni.

Nei soggetti con funzionalità renale immatura o diminuita il rischio è anche maggiore. È il caso di bambini al di sotto dei tre anni, di anziani e persone con problemi renali o donne in gravidanza. Il materiale è tuttavia largamente utilizzato. Vengono realizzati, infatti, contenitori, vaschette, pentole, caffettiere e recipienti. Quindi l’uso deve essere limitato il più possibile o almeno utilizzato correttamente in cucina.

Occhio dunque alla composizione dell’alimento, la temperatura e il tempo di conservazione. Per evitare la contaminazione bastano pochi e semplici accorgimenti. Leggere attentamente l’etichetta, per verificare che i contenitori siano idonei al contatto con gli alimenti.

Evitarne l’uso per alimenti fortemente acidi o fortemente salati. Non conservare a lungo gli alimenti in recipienti di alluminio. Il tempo consigliato non va oltre le 24 ore e solo a temperatura di refrigerazione o congelamento. Inoltre, è utile prendere in considerazione altre alternative. Per la cottura, senza dubbio meglio le pentole in acciaio. Per il forno, le pirofile in vetro o ceramica. Infine, per trasportare alimenti meglio scegliere scatole di plastica per alimenti o il bambù.