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Sanità. In commissione gli emendamenti di Tedde per garantire il primo livello ad Alghero-Ozieri

Ospedale civile Alghero

Cagliari, 25 luglio 2017. “Occorre arginare il tentativo della Giunta Regionale di depotenziare la sanità di Alghero e Ozieri”.  Così il Consigliere regionale Marco Tedde commenta i lavori della Commissione Sanità che da domani riprenderà a discutere gli emendamenti sulla riorganizzazione della Rete Ospedaliera proposta dalla Giunta. 

“In linea con i deliberati dei sindaci del territorio ho presentato 12 emendamenti in Commissione, finalizzati a garantire ad Alghero Ozieri il 1° livello con il servizio di rianimazione. Dobbiamo reagire all’abbandono della sanità di Alghero e Ozieri  da parte della Giunta e della ATS. Occorre che i servizi di Terapia intensiva cardiologica ed endoscopia decollino. Solo per dotare l’ospedale di Alghero del servizio di Terapia Intensiva Cardiologica è stato fatto un investimento di 1,2 milioni di euro, con gara d’appalto bandita nel 2013. Importanti risorse sono state investite per il nuovo ambulatorio di endoscopia e per adeguare gli spazi che ospitano le unità di Medicina, Ostetricia, Chirurgia ed il laboratorio analisi. Il servizio di terapia intensiva cardiologica,  indispensabile assieme alla rianimazione per potere ambire al 1° livello ospedaliero, non è ancora partito ed endoscopia, così come il laboratorio analisi, continuano ad essere ospitati in locali non adeguati ed in condizioni disagiate per gli ammalati e gli operatori. Non è comprensibile perché Alghero – Ozieri non abbiano il 1° livello, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- come realtà molto più piccole. Ci chiediamo  per quali motivi San Gavino Monreale e Iglesias abbiano l’inquadramento di 1° livello nonostante abbiano un bacino di utenza di gran lunga inferiore ad Alghero Ozieri e siano vicine a Cagliari.

In queste aree territoriali -precisa Tedde- la Regione Sardegna assicura risorse e la presenza di tutte le discipline e specialità previste dalla classificazione del 1° livello. Ad Alghero, invece, che nella stagione estiva  ha circa 100 mila presenze, è in atto un depotenziamento che mette a rischio non solo il 1° livello, ma la stessa qualificazione di ospedale di base, con la cancellazione di riconosciute eccellenze in grado di servire in modo efficace bacini di utenza molto ampi. Non è possibile tollerare la preannunciata retrocessione del Centro Trasfusionale di Alghero a semplice emoteca -lamenta l’ex sindaco- nonostante le donazioni di sangue siano cresciute del 300% e sia aumentata la produzione di plasma per emoderivati. E lo stesso dicasi per il Punto nascita che viene messo sotto osservazione e rischia di essere chiuso e per l’ospedale marino oramai abbandonato a se stesso. Un quadro desolante al quale ci dobbiamo opporre. Questi sono i motivi per cui ho presentato gli emendamenti in Commissione Sanità -chiude Tedde- e parteciperò ai lavori pur non facendone parte.”

 

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