16052021Ultime notizie:

Peru (UDC Cambiamo!): eliminare lo squilibrio sanitario tra nord e sud dell’Isola.

Cagliari, 6 dicembre 2020. Di seguito le dichiarazioni del Consigliere Regionale Antonello Peru sul divario di spesa sanitaria tra nord e sud della Sardegna.

“Che ci sia uno squilibrio tra nord e sud dell’isola nella ripartizione della spesa per le prestazioni sanitarie è indubbio e su questo la giunta regionale e la maggioranza, di cui sono parte integrante, devono intervenire immediatamente. 
Sono profondamente convinto che, non solo per quanto riguarda la sanità, la Sardegna non debba più andare a due velocità ma al contrario debba avere uno sviluppo omogeneo.
La riforma degli Enti Locali di prossima approvazione con l’istituzione della città metropolitana di Sassari, è solo un esempio, ma forse il più chiaro, di quanto abbia a cuore un’inversione di tendenza rispetto a decenni di scelte troppo disomogenee tra le diverse aree della Sardegna. Penso anche, per fare un altro esempio, che l’area industriale di Porto Torres sia stata fino ad ora trascurata, e stiamo parlando di un potenziale elemento trainante per l’economia del nostro territorio che merita un’attenzione che ieri ed oggi non ha avuto.
Tornando alla sanità la verità come sempre sta nei numeri e il divario di spesa tra Cagliari e Sassari non riguarda solo quella per le prestazioni specialistiche ma anche il budget per le convenzioni con le strutture private. Dei 98 milioni di euro previsti solo 10 vanno a Sassari. E meno male che abbiamo l’esempio virtuoso del Policlinico che sta dando un fondamentale aiuto in questo periodo di grande emergenza.
Ora però direi che è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti e credo non sia più rinviabile, in sanità prima di tutto ma è un discorso che bisogna allargare anche agli altri settori, un intervento immediato e deciso che riporti equità nella ripartizione delle risorse. Questa coalizione e questa maggioranza è stata eletta dai cittadini anche perché ha detto chiaramente in campagna elettorale che non ci sarebbero state più disparità di trattamento. Sono sicuro che, come è successo per la riforma degli enti locali, sarà conseguente a quello che ha sempre affermato. Il mio impegno sarà verificare con attenzione e dare il mio contributo per fare in modo che questo accada.”

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