06082020Ultime notizie:

Uniss. In biblioteca? Si studia con la speranza di ritrovare i propri oggetti

Stipetti UnissSassari, 20 febbraio 2017. Leggendo il regolamento di accesso ad una biblioteca universitaria (e non), si trovano spesso le indicazioni per il deposito  di borse, cartelle, contenitori e cibi negli appositi armadietti dotati di chiave. Un tempo funzionava così anche nelle biblioteche dell’ateneo sassarese. Oggi non è più così.
A denunciare lo stato di degrado in cui versano gli stipetti predisposti per il deposito degli oggetti personali,  sono diversi studenti. Alcuni lamentano il fatto di essere costretti a portare con sé degli oggetti che avrebbero preferito lasciare all’esterno, altri non condividono l’obbligo di lasciare fuori oggetti, come borse e zaini, che potrebbero essere portati via da chiunque.

Alla biblioteca del polo bionaturalistico di Piandanna su 30 armadietti solo 14 sono funzionanti, il restante 53,3% ha la serratura rotta e da oltre un anno si attende che venga riparato.

Situazione analoga alla biblioteca Pigliaru dove sono stati addirittura rimossi quasi tutti gli sportelli, pare ad opera degli addetti del servizio tecnico. Tutti gli sportelli rimossi sono ordinatamente disposti sui ripiani di uno scaffale e, in una foto inviataci, se ne riescono a contare ben 89!

E’ possibile che in oltre un anno l’università di Sassari non sia riuscita a reperire le risorse per manutenere dei beni acquistati per fornire un servizio che in realtà non viene erogato?

Perché l’università non provvede a fare le dovute opere di manutenzione? “A che serve pagare tante tasse – lamenta chi ha segnalato il problema – se poi non si forniscono servizi basilari come questo e si lasciano i beni della collettività in un totale stato di abbandono disinteressandosi della loro manutenzione?”

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