18062018Ultime notizie:

A Tula corso per OSS aperto ai richiedenti asilo. FSI: “Ennesimo pasticcio di stampo buonista che penalizza i sardi”

Mariangela CampusSassari, 27 febbraio 2018. “Il comune di Tula in concorso con alcune cooperative sociali che gestiscono il business dell’accoglienza bandisce una selezione per un corso abilitante  al titolo di assistente sanitario, il corso riservato a giovani tulesi è aperto anche a migranti richiedenti asilo, la notizia pubblicata dal quotidiano la nuova Sardegna del 20 febbraio ci lascia abbastanza perplessi, non per il fatto dell’ integrazione che ci trova pienamente d’ accordo, ma sulla scelta e sul numero dei “migranti” ammessi al corso”, spiega Mariangela Campus, segretaria territoriale dell’FSI.

“Mi spiego meglio: Per scelta intendo il fatto che questi migranti sono in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato che nell’ottanta percento dei casi viene negato e rimangono allo stato di migranti economici o nella peggiore delle ipotesi, clandestini!
Ora, è giusto investire soldi pubblici su delle risorse umane più che precarie sotto tutti i punti di vista, anche perché non sappiamo se queste risorse rimarranno in Sardegna?
La percentuale di divisione dei posti disponibili appare sbilanciata a favore degli africani e penalizza fortemente i giovani tulesi, che loro il corso lo dovranno pagare, gli esclusi come reagiranno?.  
Penalizzare i sardi e la Sardegna, terra martoriata dalla povertà e dalla disoccupazione, sembra essere diventato lo sport preferito da certa politica buonista e cooperativista. In tempi di vacche grasse si sarebbe anche potuto accettare ma a qualcuno sfugge che i giovani sardi sempre più numerosi emigrano in cerca di lavoro! Salvando cinque disperati se ne creano altrettanti, ma sardi! Non è giusto e non è morale nei loro confronti!”

 

 

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