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Trasmissione delle sedute consiliari: diminuiscono i servizi ed aumentano i costi

CameramanOssi, 2 febbraio 2015. Tempo fa un nostro concittadino aveva proposto all’amministrazione comunale l’istituzione di una web tv che, oltre a poter offrire tutta una serie di servizi informativi, si sarebbe fatta carico, a fronte di un contributo comunale, della trasmissione delle sedute consiliari.
Nella delibera di giunta n° 69 del 2013, si stabiliva di erogare alla costituenda associazione proponente un contributo di avvio “non superiore ai costi triennali sostenuti per la trasmissione delle sedute consiliari in modo che complessivamente non vi sia aumento di spesa“. Ovvio, proponi un servizio alternativo ad uno esistente e, in pieno rispetto dei criteri di economicità, fai in modo che questo nuovo servizio costi al massimo quanto il precedente.
Nella determina del Settore Affari Generali n. 211 del 05/12/2013 si accerta che “il costo triennale sostenuto per la trasmissione delle sedute consiliari è di € 11.034,00” e, contestualmente, dopo avere provveduto con la determina 785 del 24/07/2013 ad erogare un acconto di € 4.000 alla associazione in parola, si procedeva a liquidare il saldo pari ad € 6.000 per un totale erogato pari ad € 10.000 che, come è chiaro a tutti, è inferiore ad € 11.034!
Tuttavia con la delibera di Giunta n.166 del 15/11/2013, l’amministrazione provvedeva ad affidare ad una ditta di Roma il servizio di informatizzazione e verbalizzazioni delle sedute consiliari includendo nello stesso anche il servizio video ad un costo complessivo pari ad € 5.326 per un biennio.

In sintesi la ditta avrebbe dovuto trasmettere i consigli comunali in streaming e provvedere alla trascrizione delle sedute.

Senza aumento di spesa” si riportava nella delibera n. 69, e invece, se la matematica non è un’opinione l’aumento di spesa c’è stato eccome e mentre prima il tutto ci costava 306,5 euro al mese (pari ad 11.034 nel triennio) ora il costo è salito a 499,69 euro mensili (17.989 triennali).

Oltre il danno la beffa, a luglio 2014, su proposta dell’assessore Cau, si procedeva alla modifica del “Regolamento per la registrazione e trascrizione dei verbali delle sedute consiliari” rinunciando definitivamente alla trascrizione delle stesse.

Risultato?
Avremmo potuto avere un costo triennale di € 11.034 euro per avere la registrazione video e la trascrizione delle sedute consiliari, ma i nostri amministratori hanno preferito optare per un costo triennale di € 17.989 per avere due registrazioni video e nessuna trascrizione. In sintesi un aumento di spesa di oltre il 63%

Come dire, un bell’esempio di politica lungimirante e volta al risparmio!

Sia chiaro che questo articolo non vuole in alcun modo essere un attacco né nei confronti dell’associazione che ha beneficiato del contributo, né dell’impresa che ha avuto in affidamento l’incarico di registrazione e trasmissione delle sedute consiliari. L’obiettivo è piuttosto quello di fare sapere a quante più persone possibile quali siano i risultati di un certo modo di fare politica che, come sempre più spesso accade, porta i cittadini ad avere meno servizi a fronte di costi crescenti!

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