26052019Ultime notizie:

Su imminente chiusura del Punto di Primo Intervento di Ghilarza l’FSI: piccoli ospedali sono una risorsa

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è FSI-protesta-Ospedale-Ghilarza-620x447.jpgGhilarza, 17 aprile 2019. Attraverso un comunicato stampa la Federazione Sindacati Indipendenti FSI USAE esprime forte solidarietà all’Ospedale “Delogu” di Ghilarza per la imminente chiusura del PPI Punto di Primo Intervento dal 21 aprile per carenza di personale medico e si schiera parte civile per la difesa e la tutela dei servizi territoriali periferici necessari e vitali a garantire e preservare uno dei diritti più importanti come quello della salute.

“Disapprova questa scelta scellerata aziendale, negativa per il territorio del Guilcer che si vede come un fulmine a ciel sereno la chiusura del piccolo PS che possiamo definirlo a gestione “familiare”, visto e considerato che già da tempo viene prestata assistenza ai codici minori, in quanto le urgenze vengono gestite con il 118 e l’hub di competenza, al  “San Martino” di Oristano.

Una cattiva organizzazione, che ricade sul territorio è inammissibile ed inaccettabile – lo sapevamo da tanto tempo  afferma la Segretaria Regionale FSI USAE -Beatrice Mura, che c’erano pochi medici e quei pochi, li hanno portati allo stremo ed ecco le nefaste conseguenze.

Avrebbero dovuto prendere provvedimenti molto tempo fa, con le selezioni includendo tutte le altre specialità affini all’emergenza – urgenza, programmazione , organizzazione preventiva , ecco cosa andava fatto, sapevamo che medici specializzati in Medicina d’Urgenza erano pochi e quei pochi impegnati nei Pronto Soccorsi centrali.

La salvaguardia e la sicurezza nei luoghi di lavoro è di fondamentale importanza, non si può non tenerne conto, sia nei confronti degli utenti che degli operatori sanitari, per noi del sindacato è un principio cardine ed in questo momento capiamo che le condizioni per lavorare in sicurezza vengano meno. Ciò non toglie, che non si doveva arrivare a questo punto, tale da chiudere un servizio, che garantiva  le piccole esigenze ma importanti per  tutta la  popolazione.

Di contro – afferma la segretaria Beatrice Mura ci troveremo difronte alla situazione di sovraffollamento che si creerà presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Martino” di Oristano, allargando il bacino di utenza e con la carenza d’organico.

Ci rivolgiamo al Presidente della Regione Sardegna Solinas  ed all’Assessore della Sanità Nieddu per far si che vengano presi provvedimenti di tutti questi atti dell’ultimo minuto che non fanno altro che far danno e caos alla sanità sarda.

La federazione FSI USAE  si riserva di intraprendere azioni popolari in difesa del diritto alla salute nei territori periferici .

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