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Sit-in all’Ats. Risultati e considerazioni

IMG-20170707-WA0014Sassari, 7 luglio 2017. In seguito al sit in di protesta del giorno 6 luglio 2017 presso la sede dell’ATS Sardegna in via Catalocchino 11 a Sassari a cui hanno preso parte lavoratori, alcuni sindaci del territorio e consiglieri regionali, e appurata l’assenza del Direttore Generale dell’Azienda unica al quale era stato chiesto preventivamente un incontro per tale occasione, una delegazione delle tre sigle sindacali Fials, NurSind e FSI-USAE promotrici della manifestazione è stata ricevuta dal Direttore Sanitario dell’ATS, Dott. Enrichens, dal Direttore ASSL Sassari, Dott. Pintor, e dal Responsabile del personale dell’ATS, Dott. Oppo.
Unitamente si è discusso di diversi argomenti annosi. Primo fra tutti la mancata incorporazione dei lavoratori ex Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe stabilita dal Decreto Regionale n. 32 del 6 giugno 2016: dopo ampio dibattito il Dott. Pintor ha ribadito che attualmente vi è un problema tecnico-giuridico sull’interpretazione della legge regionale succitata in cui pare che non venga esplicitato il passaggio diretto del personale; si è dimostrata sempre più valida la proposta del consigliere regionale On. Marco Tedde, fatta a suo tempo in occasione di un incontro tra il Presidente del Consiglio Regionale, il Direttore Amministrativo ATS, Dott. Lorusso, e le OO.SS., che prevederebbe una norma di interpretazione autentica della legge esistente da approvare in consiglio regionale affinché vengano sciolti i dubbi interpretativi sul corretto passaggio del personale ex Ipab a tempo indeterminato all’azienda unica.
La delegazione ha suggerito che sia il Direttore Generale a chiedere ufficialmente all’Assessore regionale alla sanità, al Presidente della regione, al Presidente del Consiglio Regionale e ai consiglieri tutti di attivarsi urgentemente per portare in consiglio regionale tale proposta che pare sia la soluzione alla definitiva incorporazione dei lavoratori ex Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe.
Ed ancora, si è dibattuto sullo scorrimento delle graduatorie, il dott. Oppo ha comunicato che si sta predisponendo una circolare per uniformare le procedure in tutte le ASSL sarde e che ancora non è pronto il piano di dimensionamento del personale. Per quanto riguarda le mobilità extraregione, per le quali si è siglato un accordo regionale poco meno di un mese fa, il Responsabile del personale dell’ATS ha ribadito che si sarebbe impegnato con le aziende che ancora non hanno fatto proprio l’accordo regionale pur avendo graduatorie in vigore per quelle figure che hanno chiesto la mobilità.
È stata evidenziata la situazione degli OSS della ASSL di Olbia che hanno partecipato ad una selezione per mobilità per la AOU di Sassari nel lontano 2015 per la quale l’azienda sanitaria olbiese ancora nega il nulla osta. Il dott. Oppo si è impegnato nella risoluzione anche di tale criticità dato che Olbia avrebbe una graduatoria di OSS dalla quale attingere immediatamente e con facilità. In programma anche la stabilizzazione del personale precario come da normativa.
Il Direttore ASSL Sassari, Dott. Pintor, ha assicurato che avrebbe sollecitato l’OIV (organismo di valutazione dell’azienda sanitaria sassarese) affinché completi le valutazioni dei servizi in modo tale da poter erogare il saldo della produttività 2016 entro il mese di luglio.
Una rappresentanza di lavoratori e dirigenti sindacali da Bosa, rappresentati da Beatrice Mura, ha messo in rilievo, oltre alle altre problematiche esposte, anche la difesa degli ospedali disagiati come il “G. Mastino” di Bosa per poter garantire i livelli essenziali di assistenza e la qualità dei servizi di base (come il reparto di Medicina, di Chirurgia ed il Pronto Soccorso sempre a Bosa) condizione necessaria in una località turistica alla luce anche di una rete viaria che non consente in tempi brevi il raggiungimento degli hub per le cure adatte.
Si è trattato anche il tema della valutazione del personale: nella delibera di approvazione del regolamento del sistema di valutazione della performance, a pagina 13 punto 4.3, si prevede che la valutazione del personale appartenente alle professioni sanitarie debba essere effettuata dai responsabili dei servizi (i primari), ma in tal modo si tornerebbe indietro di vent’anni; è stata quindi chiesta la modifica di tale punto ovvero che a valutare il personale del comparto sia il servizio delle professioni sanitarie.
Le OO.SS. hanno valutato positivamente alcune aperture dei dirigenti ATS e ASSL e sono consapevoli che ciò che la delegazione ha discusso con l’amministrazione, seppure mostri, almeno a parole, un impegno al tentativo di risoluzione di alcune annose problematiche, non è molto rispetto alle falle che ormai mostra il sistema sanitario della Sardegna.
Si vigilerà comunque perché gli impegni presi in occasione della manifestazione vengano al più presto rispettati e Fials, NurSind e FSI-USAE non abbasseranno la guardia in modo tale che i lavoratori abbiano riconosciute le loro aspettative e i cittadini una sanità migliore. Se ciò non dovesse verificarsi le tre sigle sindacali si dichiarano fin d’ora pronte ad inasprire le azioni di lotta per tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini.

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