24062018Ultime notizie:

“Scandalo e vergogna dell’elisoccorso multimilionario. Alle ortiche medici e infermieri già formati”, l’FSI invia nota tecnica all’Areus

elisoccorsoSassari, 7 aprile 2018. “La sanità in Sardegna è allo sfascio. Ognuno ormai fa quello che vuole e come vuole alla faccia dei cittadini. Si pensava che con la creazione dell’AREUS (l’azienda regionale che raggruppa a se il 118) la Regione Sardegna finalmente avrebbe raggiunto in questo settore livelli di qualità e di eccellenza mai visti prima, ma pare proprio che l’inizio non sia stato dei migliori; anzi, a giudicare dalle prime iniziative intraprese dalla neo costituita azienda, sia esattamente il contrario” dichiara infuriata la Segreteria territoriale dell’FSI Mariangela Campus.

“Tra le prime cose sbandierate a gran voce dall’assessore Arru e dal Direttore Generale Lenzotti spiccava il “Servizio di elisoccorso” che dovrebbe aver inizio il prossimo mese di luglio”.

“Con Delibera n. 9 del 22/03/2018 l’azienda ha sancito l’avvio delle procedure per il nuovo elisoccorso. Un servizio dai costi esorbitanti frutto di un’estenuante gara di appalto che ha subito numerosi stop in seguito a vari ricorsi, e che alla fine ha visto aggiudicatrice una ditta del nord Italia che fornirà tre elicotteri con annesso personale tecnico, che avranno base negli aeroporti di  Alghero, Olbia ed Elmas. La convenzione con la ditta aggiudicatrice vede un esborso da parte della regione Sardegna di ben 91 milioni di euro in otto anni (fatti salvi eventuali ribassi); niente male per una sanità sarda oberata di debiti e privazioni, relegata al quartultimo posto in Italia (La Nuova Sardegna del 29 marzo 2018). A tale cifra sono da aggiungersi i costi di locazione dei locali destinati ad ospitare i velivoli nei tre aeroporti di Alghero, Olbia ed Elmas, previsti in 900.000 euro/anno”.

“Niente male – ricorda la Campus – se si pensa che, fino ad oggi, il servizio di elisoccorso è stato svolto con professionalità ed abnegazione dal personale sanitario del 118 e dai Vigili del Fuoco, la cui convenzione annua, locali compresi, ammontava ad appena un milione e cinquecentomila euro. Non capiamo inoltre con quale logica sia stata valutata l’opportunità di dotare il sistema di ben tre elicotteri, per giunta decentrati rispetto alle zone più impervie, visto che non risultano acquisiti, da parte della neonata AREUS, i numeri degli eventi e le località maggiormente necessitanti di soccorso in luoghi impervi”.

 “Questa è in effetti la cosa che più ci stupisce in questa vicenda da prima repubblica: la totale noncuranza, da parte della dirigenza dell’AREUS e della Regione, dell’attuale servizio di elisoccorso e dei suoi operatori. Completamente ignorato come se non fosse mai esistito!”, sbotta la Segretaria territoriale dell’FSI.Mariangela Campus

“L’elisoccorso in Sardegna esiste dall’anno 2001 ed ha visto impegnati in maniera continuativa 15 medici rianimatori e 15 infermieri specializzati; il personale sanitario ha frequentato corsi abilitanti e regolari addestramenti periodici con il Nucleo Speleo Alpino Fluviale (SAF) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ed a bordo del velivolo AB 412 di stanza a Fertilia ha eseguito centinaia di interventi di recupero in zone impervie, in mare, sulle strade, salvando decine e decine di vite e soccorrendo centinaia di persone”.

“Mantenere in essere tale servizio per il nord Sardegna integrandolo con un altro velivolo da posizionare ad Elmas poteva essere una soluzione ottimale, visti i numeri ed i costi, per una regione che normalmente vede i propri servizi ospedalieri privi di farmaci, cerotti e garze! Invece paradossalmente i Vigili del Fuoco non svolgeranno più questo servizio (nonostante il Nucleo Elicotteri continuerà la sua attività di istituto pagata dai contribuenti) e la Regione spenderà oltre novanta milioni di euro in pochi anni per tre elicotteri privati ed annessi e connessi. Tra gli annessi vi sarà anche la convenzione, riteniamo cospicua, che stipulerà con i Volontari del Soccorso Alpino che dovrebbero operare negli elicotteri… dei semplici volontari pagati profumatamente a fronte della possibiltà di poter usufruire del ben più prestigioso servizio del Nucleo SAF, professionista dei Vigili del Fuoco… che invece ora è “compreso nel prezzo”. Semplicemente vergognoso”.

“Come se tutto ciò non fosse sufficiente per fa storcere i nasi degli  ignari contribuenti ecco l’ultimo exploit dell’AREUS: invece che incorporare nel nuovo progetto i medici e gli infermieri già formati ed operativi da oltre un decennio, tutti sono stati “rivalutati” per “saggiare l’attitudine all’attività di elisoccorso”! Siamo al paradosso! Professionisti di comprovata capacità e competenza, laureati e specializzati, molti dei quali istruttori in più discipline sono stati eliminati senza pensarci due volte e la  verifica attitudinale al servizio di elisoccorso HEMS per medici e infermieri è stata effettuata da una commissione composta da un medico rianimatore, un infermiera non del servizio di emergenza-urgenza e da tecnici del soccorso alpino volontari non appartenenti ad alcun ente pubblico”.

“Il Sindacato FSI esprime tutto il disappunto possibile verso tali scelte che consideriamo totalmente antieconomiche e ingiuste e chiede che vengano quanto prima chiariti e motivati i seguenti punti:

  • Per quale motivo i lavoratori sottoposti a prove fisiche da sforzo non sono stati preventivamente tutelati ed assistiti adeguatamente durante le prove, vista perfino l’assenza di un defibrillatore, cosa ridicola per un’azienda che si propone di gestire l’emergenza!
  • Per quale motivo non è stata disposta un’adeguata programmazione dei termini previsti dalla legge per gli eventuali ricorsi.
  • Per quale motivo sono stati delegati alle valutazione dei semplici volontari, per quanto atletici, e non una commissione adeguata con le figure professionali specifiche.
  • Per quale motivo il personale medico ed infermieristico operativo nell’elisoccorso in convenzione con i Vigili del Fuoco non sia stato direttamente inserito nei ranghi del “nuovo” elisoccorso, semplicemente ammettendolo ad un semplice briefing nel quale acquisire i nuovi protocolli, di fatto escludendo a priori personale già adeguatamente formato
  • Per quale motivo vi siano delle discrepanze tra la prima lista di ammessi (Allegato B2 della nota AREUS prot. PG/2018/118 del 26.02.2018 , pubblicata sul sito AREUS, e la lista degli ammessi alla prova col Soccorso Alpino (Delibera del DG n. 9 del 22 marzo 2018, nella quale risultavano nominativi inseriti tra gli esclusi nella prima. Tali persone, rese idonee, vengono definite come “Operatori Elisoccorso” e ciò non risulta essere vero in quanto NON facenti parte della rosa degli elisoccorritori in servizio con il Nucleo dei Vigili del Fuoco”.

“Per vederci chiaro ed evidenziare le gravi anomalie e le criticità di questa selezione abbiamo inviato una nota tecnica ai vertici dell’assessorato e dell’azienda stessa, ma se non ci saranno riscontri invieremo tutto al nuovo Ministro della Sanità non appena sarà nominato dal nuovo Governo” conclude la Segreteria territoriale dell’FSI Mariangela Campus.

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