28032020Ultime notizie:

A Sant’Antonio di Bore si rinnova l’antico rito dei fuochi

DSC_0108Ossi, 12 gennaio 2017. Un rito antichissimo, quello dell’accensione dei falò in onore di Sant’Antonio Abate. Il santo è un importante esponente dell’ascetismo egiziano del III secolo d. C. e rappresenta, nella simbologia cristiana, un oppositore di diavoli e fiamme infernali. La leggenda racconta che Sant’Antonio avrebbe rubato una scintilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all’umanità, dotandola, in questo modo, del fuoco.

La notte tra il 16 e il 17 gennaio si chiedono al Santo le grazie, davanti ad un enorme falò che ricorda davvero il Regno diabolico raccontato nei canti de “La Divina Commedia”. Sono tantissimi i comuni in Sardegna che celebrano questo rito, tra loro anche il comune di Ossi e quello di Florinas.

La Chiesa Campestre di Sant’Antonio di Bore, sarà protagonista dei riti liturgici, che inizieranno il 16 gennaio, alle ore 19:00, con la recita dei Vespri Solenni e alla quale seguirà, alle 19:30, la benedizione del fuoco; più tardi, alle ore 20:00, avrà luogo l’accensione del falò. Ad allietare i partecipanti saranno le esibizioni del Coro di Florinas e del Coro di Ossi, si potrà inoltre degustare della carne arrosto e brindare con un buon calice di vino rosso.

Il giorno seguente, martedì 17, alle ore 11:00, verrà celebrata la Messa Solenne cui seguirà alle ore 12:00 un brindisi con vino e dolci.

Quest’anno l’organizzazione dell’evento è affidata all’Associazione Pastinum.

Una festa antichissima e dal sapore magico che unisce le credenze cristiane ai riti pagani, che sopravvive da secoli, di grande valenza simbolica e di buon auspicio e che tutti i comuni della Sardegna dovrebbero tutelare e portare avanti.

Locandina Sant'Antonio 2017

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