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Proroga salata per il servizio smaltimento rifiuti. Nei prossimi tre mesi costerà 33.000 euro in più

camion_rifiutiOssi, 3 novembre 2015. Arriva una nuova proroga tecnica. Scaduto l’appalto novennale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani affidato nel lontano 2006 alla ditta Cosir di Cagliari, gli uffici comunali avrebbero dovuto procedere alla predisposizione del bando di gara per l’affidamento del nuovo appalto. Un appalto di transizione, come detto in altre occasioni dagli stessi consiglieri di maggioranza, in grado di traghettare Ossi verso la partecipazione alla gestione del servizio in condivisione con gli altri comuni dell’Unione dei Comuni di Coros. Invece, ad otto giorni dalla scadenza naturale del contratto, l’ufficio tecnico comunale non solo non aveva ancora proceduto al nuovo affidamento, ma non aveva ancora nemmeno pubblicato il bando per l’espletamento della nuova gara. Un ritardo di “soli” tre mesi. Sono tre infatti i mesi di proroga che gli uffici comunali, con la determinazione n. 314 del responsabile del settore tecnico, hanno concesso alla COSIR nelle more dell’espletamento della procedura di gara.
Trovandosi evidentemente alle strette per il forte ritardo, l’ufficio tecnico ha provveduto solo il 9 ottobre, a 21 giorni dalla scadenza contrattuale, a chiedere un preventivo per l’affidamento temporaneo del servizio alla ditta Cosir che, dopo 5 giorni, ha proposto un importo mensile pari ad € 44.141,90 iva inclusa contro i € 33.141,94 pagati fino al mese di ottobre. Un incremento dunque di € 10.999,96 euro mensili pari a circa il 33,20%!
L’ufficio tecnico, come si legge della determinazione, ha ritenuto l’offerta congrua, alla faccia dello slogan secondo il quale con la differenziata avremmo risparmiato.
Questo è quello che succede quando manca la tempestività nel predisporre le gare di appalto. Dopotutto si sapeva già da nove anni fa che l’appalto si sarebbe concluso il 31 ottobre del 2015. Ci chiediamo: cosa sarebbe successo se la Cosir avesse proposto un importo mensile di € 50.000,00? Si sarebbe ritenuta congrua anche quell’offerta? A nostro avviso sì perché i tempi tecnici erano talmente stretti che difficilmente si sarebbe riusciti a procedere diversamente.
Si potrebbe ottimisticamente pensare che ad un aumento di costi corrisponda un miglioramento del servizio, ma la determina parla chiaro e la proroga è riferita al “proseguimento del servizio di igiene urbana agli stessi patti e condizioni di cui al contratto n. 06 del 30.01.2007, fatto salvo l’adeguamento dell’importo del canone”.

Il risultato è dunque uno solo: per i prossimi tre mesi di servizio il comune di Ossi, che già ha aliquote TA.RI. superiori a molti dei comuni limitrofi, spenderà 33.000 euro in più, pari a circa 5,63 euro per abitante. Pagheremo in tre mesi l’equivalente di quattro mesi! Speriamo solo che il maggior onere che andrà a gravare sulle casse comunali si possa in qualche modo recuperare con l’appalto che, se tutto va bene, dovrebbe partire il primo febbraio 2016. 

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