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Ossi. La scuola, a sua insaputa, incontra la banda musicale!

Flash mob musicale Ossi2Ossi, 9 luglio 2017. Il buon funzionamento della società si basa sulle regole che gli uomini si sono dati per organizzare e far funzionare al meglio la loro vita comune e per garantire i diritti di tutti. Le regole sono alla base della convivenza civile ma spesso e volentieri, purtroppo, c’è chi cerca di trovare percorsi alternativi per raggiungere i propri obiettivi.
Così è capitato la scorsa settimana ad Ossi quando è stato organizzato un evento dal titolo “La scuola incontra la Banda musicale”. Location prescelta il suggestivo parco di Fundone e locandine con tanto di stemmi di comune, scuola e regione. Peccato che dell’evento non ne fosse al corrente nessuno: non ne sapeva niente il dirigente scolastico, non ne sapevano niente il sindaco e l’assessore alla cultura del comune di Ossi, non ne sapeva niente neanche la cooperativa che ha in gestione il parco e che, proprio per il giorno in cui era “organizzato” l’evento aveva programmato la chiusura del parco per effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria. Nessuna richiesta di autorizzazione è pervenuta all’ufficio protocollo del Comune di Ossi. Insomma un evento organizzato a casa di altri senza che altri ne fossero a conoscenza peraltro in piena violazione del comma 5 art. 5 del dello Statuto Comunale che, riferendosi allo stemma comunale, recita “L’uso e la riproduzione dei simboli di cui al presente articolo per fini non istituzionali sono vietati.”

Anche il sindaco emerito è intervenuto sulla questione. Con un post su Facebook ha dichiarato: “Oggi si sarebbe dovuto tenere un concerto che per motivi incomprensibili non è stato autorizzato. Alcuni ragazzi e ragazze lo hanno tenuto lo stesso come una specie di “flash mob” al centro storico, Litterai e Sos Pianos :)”.
Di incomprensibile, a dire il vero, c’è proprio questa dichiarazione. E’ chiaro a tutti, infatti, che affinché qualcosa possa essere autorizzata bisogna prima formalizzare la richiesta di autorizzazione. Come si può autorizzare qualcosa di cui non si è ricevuta alcuna richiesta?
Anziché fare il flash mob, che di fatto è consistito in un mini concerto eseguito da minori in alcune zone del paese, quasi a sfidare le istituzioni e a sbeffeggiare le regole, sarebbe stato banalmente sufficiente chiedere l’autorizzazione nelle dovute forme e modi programmando l’evento in una data successiva e condivisa. 

Locandina La scuola incontra la banda musicale

 

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