22112019Ultime notizie:

Nando Canu: dal sindaco una bella trovata per illudere i cittadini in vista delle comunali

Ormai il sistema di aumentare i prezzi per poi fare sconti lo conoscono tutti e chi ci crede fa solo finta di crederci.

Nando Canu 1° P ritagliatoOssi, 29 gennaio 2015. Il consigliere Nando Canu, dopo l’articolo apparso il 26 gennaio sulla Nuova Sardegna nel quale il sindaco di Ossi faceva riferimento a comportamenti autodistruttivi della minoranza, ha deciso di rispondere punto per punto alle varie considerazioni del primo cittadino sentendo il dovere non solo di fare delle precisazioni ma anche e soprattutto di informare correttamente i cittadini sul fatto che con la rinegoziazione dei mutui non potrà esservi una riduzione delle tasse. Di seguito la lettera integrale scritta dal consigliere Canu.

 

    Sulla Nuova Sardegna del 26 gennaio 2015, leggo senza stupirmi visto e considerato il modus operandi del sindaco Lubinu, che la: “minoranza (allargata) ha schiacciato il pulsante dell’autodistruzione.” Questo in quanto l’opposizione ha formalmente impugnato la deliberazione relativa alla rinegoziazione dei mutui oltre ad aver rilevato una variazione al bilancio approvata dal Consiglio comunale oltre i 60 giorni utili.

Ci tengo a precisare quanto segue:

 

  1. Non è vero che la minoranza abbia presentato un ricorso in quanto ha presentato solo una segnalazione. Infatti l’opposizione – che non è una minoranza (e non sta allargando niente) e sta solo tentando di fare spalancare bene gli occhi ai cittadini – ha segnalato ciò che la circolare della Cassa Depositi e Prestiti chiede espressamente al punto 1.2 “la deliberazione di consiglio che approva l’operazione di rinegoziazione” deve essere “esecutiva a tutti gli effetti di legge”. Purtroppo la deliberazione N. 72 del Consiglio Comunale del 20/11/2014, che ha approvato la rinegoziazione, non è esecutiva in quanto, non rispettando le disposizioni di legge, è illegittima.
  2. Non capisco cosa ci sia da meravigliarsi se non abbiamo inviato al Comune la segnalazione; evidentemente il sindaco dimentica che noi i problemi li mettiamo in evidenza durante i Consigli Comunali ma, invariabilmente, sia lui che tutta la maggioranza non ascoltano pareri o segnalazioni e così pure hanno portato avanti le pratica di rinegoziazione dei mutui, con il risultato che ora pare stia diventando una regola: sempre più spesso si sbaglia e le pratiche, conseguentemente, sono illegittime.
  3. Il sindaco Lubinu sostiene che noi stiamo perdendo tempo riguardo la variazione di bilancio ed io mi chiedo se noi ci stiamo appropriando del suo prezioso tempo. Nel caso contrario, del nostro modesto tempo ne facciamo l’uso che ci sembra più giusto come ad esempio sindacare l’operato della maggioranza ottemperando ad uno dei compiti istituzionali dell’opposizione. Così può succedere anche che andando a rileggere l’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali, abbiamo appreso quello che il comma 4 recita:
  4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla Giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenz a.
  5. E d ancora : L’Art. 175 comma 4 ai sensi dell’articolo 42 le variazioni di bilancio possono essere adottate dall’organo esecutivo in via d’urgenza opportunamente motivata, salvo ratifica, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine .
  6. Il Sindaco nell’articolo continua a parlare di Ricorsi, Esposti e Denunce, tutto ciò è falso in quanto noi abbiamo chiesto con segnalazioni la verifica della legittimità di quanto fatto dal Sindaco e dalla sua maggioranza. Gli esposti e le denunce sono atti diversi.
  7. Per quanto riguarda la cassa depositi e prestiti: Il Sindaco Lubinu sostiene che se la rinegoziazione dei Mutui dovesse essere annullata ci sarebbe la mancata riduzione delle tasse.
    Forse il Sindaco Lubinu ha dimenticato che, insieme alla accondiscendente maggioranza, ha aumentato l’addizionale IRPEF comunale del 300%; ha optato per la Tasi contrariamente a quanto hanno fatto altre amministrazioni del territorio non adottandola; ha aumentato la tassa sui passi carrai; ha aumentato le tariffe della mensa; ha aumentato la Tari; ha portato a 50 euro i diritti di segreteria per alcune copie di accesso agli atti, e non dimentichiamo che Ossi è stato uno dei pochissimi paesi della sardegna dove i propri cittadini hanno dovuto pagare la mini imu, e via discorrendo.

Inoltre è importante ricordare quanto recita l’articolo 119 della Costituzione Italiana:

I Comuni (…) possono ricorre re all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio.

Tanto che la Cassa Depositi e Prestiti nella sua circolare del 25 novembre 2014 ribadisce che: “Comuni e Province possono rinegoziare i mutui con la CDP e destinare i risparmi alle spese per investimenti o alla riduzione del debito.”

Quindi: La rinegoziazione dei mutui non può diminuire le tasse.

Certamente i contribuenti di Ossi hanno capito che questa trovata è uno specchietto per le allodole o, meglio, una bella trovata per illuderli in vista delle elezioni comunali.

Ormai il sistema di aumentare i prezzi per poi fare sconti lo conoscono tutti e chi ci crede fa solo finta di crederci.

 

 

 

What Next?

Articoli correlati

Leave a Reply

Submit Comment


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.