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Muros. Tolu replica alle accuse: La mensa non è un caso politico, Pulina e Quadu stiano al loro posto

Comune di MurosMuros, 18 ottobre 2016. A ventiquattro ore dalla pubblicazione del nostro articolo relativo all’avvio tardivo della mensa scolastica nel comune di Muros, il sindaco Tolu ha prontamente trasmesso un comunicato stampa per chiarire lo stato delle cose ed invitare gli amministratori uscenti Pulina e Quadu a stare al loro posto.

Premetto di non avere molto tempo da perdere nel rispondere a chi tenta, amaramente, di ritagliarsi un ruolo che evidentemente non ha saputo ricoprire a tempo debito” scrive Tolu che ci tiene a precisare che la questione mensa non è affatto un caso politico: “un caso politico si affronta nelle sedi opportune, con una discussione in consiglio comunale: mi sarei aspettato un’interrogazione da parte del Gruppo di opposizione invece di un’intervista a due signore che non hanno né arte né parte nel contesto politico di Muros.

Abbiamo abbondantemente spiegato a chi di dovere, in una riunione aperta rivolta ad insegnati e genitori degli alunni – prosegue il primo cittadino – qual è la tempistica necessaria per l’espletamento del servizio mensa che, per l’anno scolastico 2016/2017 piaccia o non piaccia, è assolutamente legata a fattori tecnici, contabili e di assenza dei minimi requisiti di sicurezza del centro cottura.”

Tutto ciò è avvenuto a ridosso dell’insediamento della nuova giunta che, “tra tutti gli adempimenti arretrati che si è trovata a dover affrontare, si è immediatamente preoccupata anche del servizio di ristorazione scolastica e subito sono emersi i problemi”.

Il primo elemento rilevante, spiega il sindaco, è che in bilancio non erano iscritte le somme per l’appalto,  bilancio che, tiene a ricordare Tolu,  “si è dovuto rielaborare in quanto completamente sbagliato”. Tra l’altro non risulterebbero nemmeno incassate tutte le quote mensa relative alla contribuzione utenza degli anni precedenti.federico-tolu-sindaco-di-muros

Gli uffici comunali dunque, una volta individuate ed iscritte le somme necessarie, avrebbero celermente proceduto con la predisposizione di un primo bando di gara che prevedeva la cottura dei pasti nelle cucine all’interno della scuola, bando che è stato poi immediatamente bloccato quando i tecnici incaricati di redigere il progetto di riqualificazione scolastica “Iscol@”, hanno presentato una relazione che metteva in luce tutta una serie di “criticità rispetto al centro cottura, che risulta essere privo dei requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa”.

Dopo un’analisi del problema, considerato che non era possibile, in tempi celeri, effettuare i lavori di messa in sicurezza del locale cucina, si è così optato per la soluzione dei pasti d’asporto, portando gli uffici a rielaborare un nuovo appalto che conseguentemente allungato la tempistica.

“Ciò che mi preme sottolineare – scrive il sindaco  – è che le criticità che insistono nel centro cottura non sono di poco conto, infatti dallo Studio di fattibilità allegato al Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@, proprio per quanto riguarda il locale adibito al centro di cottura emerge la potenza termica è tale da rendere necessario l’adeguamento ai sensi del DM 12 aprile 1996 in materia di prevenzione incendi.

Allo stato attuale, si legge nella relazione dei tecnici, “la cucina risulta non in possesso di rilevatori di incendi e gas. L’impianto elettrico non rispetta i requisiti normativi vigenti. La comunicazione con gli altri ambienti avviene tramite una normale porta basculante che non garantisce la compartimentazione in caso di incendio.” Inoltre  l’attuale porta di comunicazione con l’esterno non è sottodimensionata e non rispetta i requisiti di reazione al fuoco così come le aperture di areazione sono praticamente dieci volte inferiori a quelle necessarie.

“Vi sembrano cose di poco conto?
Le oggettive problematiche elencate che sono presenti oggi, lo erano anche due anni fa, all’epoca dei precedenti appalti mensa e ci chiediamo con quale leggerezza, chi oggi lancia accuse pretestuose e demagogiche, abbia sottovalutato all’epoca elementi di sicurezza così importanti, legati l’incolumità del personale della cucina, degli alunni e dei docenti.

Salvo imprevisti, come già detto, il servizio mensa partirà la prima decade di novembre 2016: giova ricordare che due anni fa il servizio partì intorno al 24 ottobre, e nonostante il bando prevedesse la cottura dei cibi in loco, per il primo periodo, si optò per un servizio pasti d’asporto proprio perché il centro cottura non era pronto (e a norma di sicurezza mai lo è stato). Forse la spasmodica voglia delle ex amministratrici “di apparire” davanti ai genitori, attivando un servizio frettoloso, è stata maggiore rispetto al senso di sicurezza che la normativa impone e che dovrebbe essere il primo pensiero per noi amministratori e per i genitori.

Per fare bene le cose, nella maniera giusta occorre tempo ma mi rendo perfettamente conto che purtroppo non tutti ragionano così. Chi ha rilasciato l’intervista dovrebbe avere il buon senso di tacere e lasciare agli uffici, e a chi di competenza, il compito di affrontare l’amarissima eredità di chi ci ha preceduto.”

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