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Muros, comune in grave ritardo con l’appalto. La mensa scolastica partirà solo a novembre

MENSA_SCOLASTICAMuros, 17 ottobre 2016. Ad oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico a Muros non è ancora partito il servizio di mensa scolastica costringendo i bambini ad una riduzione delle ore di lezione con una perdita del 25% delle ore settimanali previste.
L’attività scolastica, attualmente limitata a 30 ore, prevede infatti un totale di 40 ore settimanali comprensive del tempo impiegato per la mensa ritenuto servizio necessario e non accessorio.

Il bando per il nuovo servizio è stato pubblicato solo lo scorso giovedì 13 ottobre ed il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il giorno 30 di ottobre per cui, considerando i tempi tecnici necessari, il servizio inizierà non prima della seconda settimana di novembre.
“Il plesso di Muros – spiegano l’assessore uscente Franca Quadu e l’ex vicesindaco Rossana Pulina – è uno dei pochi plessi, nel panorama nazionale, che è riuscito a mantenere questa modalità oraria grazie agli sforzi del corpo docente e dei dirigenti che si sono susseguiti negli ultimi anni. E’ opportuno ricordare che un tempo pieno cosi definito si può attuare solo in concerto con le amministrazioni locali che devono garantire il servizio mensa che diventa necessario e non facoltativo.

L’amministrazione Scano – prosegue il comunicato – ha sempre creduto nel valore formativo della scuola e per questo ha cercato di sostenerla nel limite del possibile e a volte dell’impossibile. Ricordiamo, a questo proposito che l’apertura della prima scuola dell’infanzia statale, è un merito dell’amministrazione Scano che si è prodigata affinché il paese avesse un servizio statale di eccellenza. In tempi di dimensionamento scolastico realizzare un servizio di questo livello è stato sicuramente estremamente positivo e ha garantito alla cittadinanza la possibilità di usufruirne visto che prima ne eravamo totalmente sprovvisti. Come amministratori ci siamo prodigati ai limiti dell’impossibile facendo fronte a tutte le difficoltà che via via si sono verificate. Anche noi abbiamo dovuto far fronte a varie emergenze e le abbiamo risolte non gettando fango sugli amministratori precedenti ma attivandoci con tutte le risorse umane e non a disposizione per risolverle. “

Negli anni a Muros si è cercato, di adeguare gli stabili investendo degli importanti capitali affinché tutto fosse a norma di legge. “Tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle norme – proseguono Quadu e Pulina – con tempi stretti che non hanno comunque ostacolato il corretto iter burocratico. Questo ha permesso ai nostri alunni di frequentare una scuola sicura oltre che bella. Certo non sono mancati i problemi e anche lo scorso anno ci siamo trovati in una situazione di emergenza a causa di cedimenti strutturali che hanno reso l’edificio che ospitava la scuola primaria inagibile. E’ doveroso ricordare che quei locali avevano ricevuto stanziamenti di circa 120 mila euro che a poco sono serviti e che l’amministrazione presieduta da Desole aveva “buttato”in un edificio molto a rischio strutturale. Non abbiamo gridato al lupo su tutti i quotidiani e sui social network (ristrutturazione ex scuole) anzi nell’arco di una settimana grazie a sforzi sovraumani e alla disponibilità dell’impresa incaricata di eseguire i lavori abbiamo adeguato gli stabili che avevamo a disposizione per accogliere gli alunni della scuola primaria. Tutto ciò al fine di evitare agli alunni di perdere un solo giorno di scuola, infatti l’avvio dell’anno scolastico è stato regolare.”
Quello che meraviglia le due ex amministratrici, nonché docenti,è rilevare che quest’anno l’amministrazione in carica “non sia stata capace di risolvere un semplice intoppo burocratico e invece che prodigarsi per una gestione efficiente cavalca l’onda dell’insulto diretto ai precedenti amministratori dimenticando che sono stati eletti per gestire il paese e offrire servizi ai cittadini e sicuramente la scuola è un servizio primario!”

“Tradizionalmente amanti dell’apparire – scrivono nel comunicato congiunto Quadu e Pulina – gli attuali amministratori hanno creato dell’allarmismo tra i genitori non garantendo il servizio mensa e attribuendo la difficoltà alla mancanza di fondi; poi stranamente il servizio mensa viene esternalizzato e la copertura economica come per incanto si materializza. Dal momento che non viviamo nelle favole si sa che un servizio può essere affidato solo in presenza di copertura finanziaria per cui risulta poco credibile il buco finanziario che non consentirebbe di svolgere il servizio. Forse gli attuali amministratori pensavano che come per incanto il servizio mensa partisse da solo automaticamente, infatti non si sono minimamente preoccupati di controllare che tutto fosse in regola dal momento che l’appalto della mensa era scaduto il 30 maggio 2016 e bisognava procedere per espletare la nuova gara d’appalto per garantire per tempo il servizio. Niente è stato fatto e i nostri bambini perdono un servizio fondamentale del quale hanno diritto e tempo scuola prezioso con le relative conseguenze anche per le famiglie.
Le difficoltà strutturali che accusa l’attuale amministrazione sono saltate fuori a fine agosto e nel frattempo l’amministrazione cosa faceva? Scavava nel passato a caccia di illeciti e non si occupava del presente arrivando ad ottobre con una dichiarazione pubblica del sindaco che con le lacrime sosteneva di non essere

attualmente in grado di garantire il servizio ma che si sarebbe prodigato per farlo.

Perché perdere tanto tempo in chiacchiere e non agire direttamente? Da un sindaco si aspettano i fatti e non i piagnistei.”

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