16102018Ultime notizie:

Mariangela Campus unica sarda all’Aran, a Roma, per la firma del CCNL del comparto sanità

Mariangela CampusSassari, 31 maggio 2018. Reduce dalla sesta vittoria elettorale nella RSU, Mariangela Campus è l’unica sarda all’Aran – l’agenzia per la negoziazione della pubblica amministrazione – per la firma del CCNL 2016-2018 del comparto sanità in qualità di segretaria della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

Con il rinnovo del CCNL Sanità, approvato dalla Corte dei Conti, vengono confermate le novità previste dall’intesa stipulata il 23 febbraio 2018. Prima tra tutte l’aumento degli stipendi, con l’erogazione degli arretrati maturati dal 2016 e fino a maggio già a partire dal mese di giugno che andranno dai 522,52 euro fino ad un massimo di 840,86 euro.

In una nota a verbale, Adamo Bonazzi, Segretario generale FSI-USAE, denuncia “il fatto che gli aumenti contrattuali concordati siano stati viziati all’origine dall’accordo intervenuto il 30 novembre 2016, fra la Ministra Madia e Cgil-Cisl–Uil, che prevedeva aumenti medi pro-capite a regime di 85 euro; e ciò tradendo gli impegni precedentemente assunti anche dagli stessi soggetti con i protocolli del 2009 (accordo che FSI-USAE non ha condiviso e che non prevede alcun aumento per il periodo 2013-2015) e che, in conseguenza di ciò, dopo quasi dieci anni dalla sottoscrizione dell’ultimo CCNL, i margini di azione delle organizzazioni sindacali al tavolo sono stati fortemente limitati e vincolati da una accordo esterno al contratto rendendo inutili le legittime azioni di sciopero che pure, questa organizzazione ha attuato per rivendicare con forza il diritto dei lavoratori alla giusta retribuzione e ad aumenti adeguati prima e dopo la sottoscrizione dell’ipotesi del 23.2.2018”.

“Una situazione che ha vincolato le vicende contrattuali ed ha creato una vera e propria ingiustizia per il personale del comparto” continua Bonazzi “in quanto nel medesimo periodo i contratti di lavoro del settore privato sono già stati rinnovati almeno due volte per i trienni 2010-2012 e 2013-2015 con degli aumenti che si aggirano rispettivamente sui 100 € prima e sui 130 € successivamente”.

“Dopo quasi dieci anni attraversati dal blocco della contrattazione, siamo consapevoli che non sia uno dei migliori contratti mai scritti, ma i lavoratori ci sollecitavano tutti i giorni per apporre la firma e avere quanto prima questi pochi soldi: abbiamo firmato per senso di responsabilità dopo anni di stallo stipendiale e con una Italia indebitata”. conclude la segretaria della Confederazione USAE, Mariangela Campus.

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