18082017Ultime notizie:

Le proposte di ON (6-10)

Le nostre proposte 2Ossi, 30 ottobre 2015. Ecco ulteriori 5 proposte che seguono le precedenti pubblicate a suo tempo e che speriamo possano essere in qualche modo prese in considerazione da chi ha potere di spesa e di decisione.

1) WE DU! Come già scritto da diverso tempo proponiamo a questa amministrazione di partecipare a Decoro Urbano, il social network che consente ai cittadini di dialogare con la pubblica amministrazione. Sono già 221 i comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa. In sardegna il servizio è stato attivato nei comuni di Sorso, Olbia, Tempio Pausania, Luras, Ozieri,  Bosa, Aggius, Gonnosfanadiga, Mogoro e Pabillonis.

2) BARATTO AMMINISTRATIVO Proponiamo, seguendo l’esempio di amministrazioni come quella di Sorso e quella di Ploaghe, di ricorrere all’istituto del baratto amministrativo per far sì che i cittadini disoccupati che non sono in grado di ottemperare al pagamento dei tributi comunali, anziché vedersi”esonerati” dal pagamento da parte dall’amministrazione, ove vi siano i presupposti, possano piuttosto adempiere con l’esecuzione di servizi socialmente utili.

3) NONNO VIGILE Proponiamo a questa amministrazione l’istituzione della figura del nonno vigile per garantire ai bambini condizioni di sicurezza nelle fasi di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici. Il ricorso ad un servizio civico di tipo volontario come quello del nonno vigile avrebbe ulteriori vantaggi come la gratificazione di molti cittadini anziani e la maggiore disponibilità del personale di polizia municipale che risulta già essere sotto dimensionato.

4) SERVIZIO DI CHIAMATA POLIZIA MUNICIPALE Sulla base di quanto riferitoci da numerosi cittadini pare che spesso, quando nessun vigile è presente al comando, sia praticamente impossibile chiedere un intervento se necessario. Si propone la messa a disposizione di un telefono cellulare di servizio sul quale deviare le chiamate quando nessun addetto è presente in ufficio per motivi di servizio.

5) PEC ED UFFICIO TECNICO Proponiamo l’utilizzo sistematico della PEC da parte dell’Ufficio Tecnico per comunicare con i professionisti che, ormai da anni, sono obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata. Il ricorso a questo sistema, da estendere anche a chi, pur non essendo professionista, comunica a mezzo PEC,  ridurrebbe non solo i costi rispetto alla posta tradizionale ma anche i tempi per l’espletamento delle pratiche. 

 

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