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Lavori alla scuola di via Tevere: “Da Intro sa Idda una esposizione tendenziosa che non informa i cittadini”

Lavori tetto scuola infanzia via TevereOssi, 20 marzo 2018.  Con l’intento di fornire un contributo informativo nei confronti dei cittadini amministrati e al fine evitare inutili e sterili polemiche, gli assessori comunali Mauro Derudas e Laura Cassano hanno chiesto l’integrale pubblicazione di una nota in merito all’articolo pubblicato sul periodico locale del mese di febbraio “INTRO sa IDDA” relativo alla Scuola dell’Infanzia di via Tevere in Località Litterai, che riportiamo qui di seguito.

Nell’articolo de quo si “informavano” i lettori che i lavori di ristrutturazione della scuola materna, a parere dell’autore dell’articolo, “…stia prendendo una brutta piega“ con specifico riferimento ad una delibera di giunta con la quale l’esecutivo stabiliva di accogliere la richiesta di risoluzione del contratto con l’impresa Nicola CROSA di PATTADA.

Esposto in questi termini, non entrando, dunque, nel merito del problema e non spiegando con la giusta sequenza il procedimento amministrativo, l’esposizione appare tendenziosa e non informa correttamente i lettori in ordine alle dinamiche che hanno portato alla risoluzione del contratto, alle procedure poste in essere dall’Amministrazione Comunale per la prosecuzione dei lavori e a quanto è stato fatto per reperire i fondi necessari al completamento dell’intervento.

È vero che durante l’esecuzione dei lavori, dopo la rimozione del manto di copertura e l’eliminazione della malta cementizia di allettamento dei coppi, si è evidenziata un’ulteriore lesione del solaio che non era evidente nella parte interna della scuola: trattandosi di un elemento strutturale che interessa una scuola frequentata prevalentemente da bambini in tenera età l’attenzione dei Tecnici e degli Amministratori è stata più accurata e puntuale del normale e, pertanto, fin da subito, sono state attivate le procedure atte a consentire di effettuare le indagini necessarie per la verifica strutturale del solaio di copertura; al fine di porre in essere compiutamente le verifiche suddette, veniva conferito incarico per l’esecuzione delle prove di carico e di sfondellamento del solaio.

Stante tale imminente “operazione”, il direttore dei lavori disponeva la sospensione dei lavori fintanto che dette verifiche non avessero dato gli esiti positivi sperati.

Le risultanze delle verifiche svolte dall’Ing. Salvatorico Sassu non davano esito “positivo”: il solaio della scuola risultava essere “[…]un elemento strutturale carente di spessore che non rispetta le attuali norme tecniche e che pertanto non può essere considerato conforme è collocabile”.

Questo ha rappresentato -e rappresenta- il dato tecnico inconfutabile e inequivocabile a fronte del quale l’Amministrazione si è attivata per la risoluzione del problema o meglio, per la risoluzione della pluralità di problematiche che sono scaturite successivamente alle verifiche strutturali.

Le problematiche conseguenti hanno portato ad attivare una serie di processi amministrativi necessari per il reperimento delle disponibilità finanziarie, per la realizzazione di un solaio collaudabile e certificabile e per la corretta prosecuzione della procedura d’appalto.

Relativamente al reperimento delle somme il Sindaco ha prontamente preso contatti con l’unità di missione del progetto Iscol@, rappresentato la problematica e individuato, congiuntamente ai funzionari regionali, una soluzione percorribile per trovare le relative risorse economiche.

In tal senso è da interpretare l’intervento del Sindaco in Consiglio Comunale “…abbiam preso atto della problematica e stiamo valutando con gli uffici competenti le strade percorribili per far finanziare un nuovo intervento”.

Tant’è che, accantonata dalla stessa Regione la possibilità di cumulare le economie di due interventi relativi alle scuole situate via Tevere, gli stessi uffici dell’unità di missione Iscol@, oltre ad autorizzare l’utilizzo dell’economia di Euro 18.416,63 disponevano il finanziamento di un contributo aggiuntivo non di Euro 103.000,00, come erroneamente indicato dall’articolista, bensì di Euro 151.000,00.

La “…brutta piega“ ipotizzata e paventata nell’articolo assume, conseguentemente agli atti formali posti in essere dagli uffici regionali e forse mal digeriti dal gruppo di minoranza, una “…bella piega“ perché già da subito gli uffici hanno attivato le procedure conseguenti per conferire l’incarico di progettazione e per la predisposizione degli atti per un nuovo appalto.

Logicamente la spendita del nuovo finanziamento e delle economie conseguenti non potevano essere attivate senza prima risolvere il contratto in essere in quanto lo stesso prevedeva lavorazioni non più compatibili con il nuovo intervento, non consentiva il protrarsi del periodo di sospensione e non poteva contemplarsi l’affidamento dei lavori alla stessa ditta CROSA -in quanto il nuovo intervento è d’importo nettamente superiore a quello di contratto-.

«L’Amministrazione con il paventato “passo da lumaca” che contraddistingue questa Giunta ha trovato le risorse economiche per la messa in sicurezza della scuola materna di via Tevere -in località Litterai- e, nel rispetto dei tempi previsti dal vigente codice dei contratti, vigilerà affinché i nuovi interventi siano eseguiti nei tempi più rapidi consentiti anche per permettere ai bambini di rientrare nella scuola di via Tevere possibilmente già dall’inizio del nuovo anno scolastico.» -concludono soddisfatti l’Assessore ai LL.PP. Mauro Derudas e L’Assessore alla P.I. Laura Cassano che precisano, oltremodo, che «l’intervento in fase di progettazione consentirà di intervenire nell’edificio scolastico di via Tevere con una somma complessiva di Euro 195.602,87 di cui Euro 18.416,63 derivanti dall’economia conseguente alla rescissione contrattuale per lavori non svolti dall’impresa CROSA, Euro 25.697,42 conseguente al ribasso l’asta del 32,85 % conseguito sul primo intervento ed Euro 151.488,82 derivanti da un finanziamento aggiuntivo concesso dalla Ras.

Dati puntuali, verificabili e inequivocabili che speriamo possano servire a far chiarezza su un intervento che si propone principalmente di far frequentare ai nostri figli una scuola più sicura e accogliente.»

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