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Il Ritorno de Er Monnezza(ro)

MonnezzaOssi, 29 Luglio 2017. La pancetta a trentadue anni suonati è una peculiarità fisica inquietante, molto più inquietate di un concerto dei Modà.
“Alle donne piace la pancetta” dicono in tanti. Tutte balle: alle donne piace la pancetta di suino, non quella umana. Sfido io una donna a scegliere il ventre paffuto di Mario Adinolfi o la sicumera dell’asciuttezza muscolosa addominale di Cristiano Ronaldo: come chiedere ad un uomo di scegliere tra l’arte culinaria di Antonella Clerici o le fusa erotiche di Sharon Stone (daje!). Perciò, dati cause e pretesto, con un occhio al colesterolo e l’altro alla linea (?) decido di avere, poco presuntuosamente, le fattezze di Cristiano e non quelle di Adinolfi (azz). “Prendo la bici”…io e la bici, un’abusione enciclopedica: la mia accidia energica domina incontrastata, l’acedia eterea e trascendentale un coacervo di no e ma perchè?
Insisto. Questa volta decido io: prendo la bici. E quindi via alla scoperta delle plaghe che hanno caratterizzato la mia infanzia, spazi di terra e cielo unici, l’immensità di Sassari, Porto Torres, Stintino e l’Asinara visti da Pintirinu, l’immutabilità cangiante di Ittiri, Uri e Alghero mentre si fatica pedalando verso Sant’Antonio, e poi ancora ipogei, necropoli, nuraghi, chiese, addiacci, albarelli, deserti silicati (!), fontane, polle e sorgenti acquose.
Ossi…che gran bel posto per le escursioni in bici. Ma, credetemi, la cosa che più ha creato in me afasia interpretativa e sbigottimento emozionale è stata la scoperta acheropita di un nuovo esemplare di pianta, che mi dicono sia raro ma (disgraziatamente) non in via di estinzione: la Pseudotsuga Bustis Mondieziii. A coltivarla, lungo i tornati per Sant’ Antonio e poi ancora vicino alla necropoli ipogeica di Noeddale, un altro esemplare raro, di uomo questa volta: lo Stolto Citrullo Mezzasegas, colui che pur di non fare la raccolta differenziata – molto ben organizzata dal Comune di Ossi – preferisce caricare il lerciume in auto, annusare il suo miasma durante il viaggio di un paio di chilometri e poi, lontano da occhi invadenti, furbescamente (?), agili e sciolti come una sciantosa, buttare l’olezzante malloppo sul crinale di uno dei tanti bei paesaggi che si possono ammirare a e da Ossi.
Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, avrebbe detto qualcuno più bravo di me. Purtroppo (o fortunatamente per me la mia pancetta), sono già tre o quattro mesi che la storia si ripete e la monnezza si accumula…ieri, per esempio, nuovi esemplari di Wollemia Bustis Pattumias poco dopo il secondo chilometro, verso Sant’Antonio, esemplari che alla vista e all’olfatto parevano “Umido”.
Che dire, ormai l’educazione civica – per alcuni – è simile a un disco di Antonacci, inutile e noiosa, se non addirittura assente nei banchi di questa bellissima scuola cosi ben calcolata, pianificata ed elaborata dai Mastro Lindo della politica italiana. Ma non è solo educazione civica: è senso del pudore, educazione, cultura, correttezza, decoro, bontà, civiltà e rispetto per il proprio paese, per i propri paesani e per tutte quelle persone che Ossi (e non solo) vorrebbero viverlo e farlo vivere in maniera (almeno) decente.
Ma, si sa, chi non ha rispetto per l’ambiente in cui vive non ha rispetto neanche per se stesso. TSO immediato.

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