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Grave situazione al Mastino di Bosa, l’FSI USAE denuncia: manca personale in Radiologia, Laboratorio di Analisi, Medicina e Pronto Soccorso

Bosa, 16 dicembre 2019. “Si fa sempre più pesante l’aria che si respira al Presidio Ospedaliero G.A. Mastino di Bosa, a rischio per la grave carenza di Medici nel servizio della Radiologia. Da diverso tempo il servizio è scoperto e sono operativi solo due medici  h24 ai quali viene chiesto di garantire i turni diurni e pomeridiani oltre alle reperibilità notturne e festive, fatto che ovviamente comporta un serio rischio per il benessere psico fisico dei dipendenti sottoponendoli peraltro ad un evidente clinical risk.” 
Con queste parole la Segretaria Regionale dell’FSI USAE Beatrice Mura, sottopone “la grave questione all’Assessore alla Sanità Nieddu,  al Presidente Commissione Sanità Gallus ed al Commissario ATS Steri, confidando in loro un immediato intervento. Si tratta – prosegue Mura – di criticità in parte già segnalate in un comunicato inviatogli nei giorni scorsi e nel quale sono stai evidenziati i seguenti punti gravi:

  • Servizio di Radiologia gravemente compromesso da mesi, rimasto in silenzio per troppo tempo, operativi h24 solo due medici che per senso di abnegazione e di dovere hanno sempre sopperito alla grave carenza di medici, andati via e mai sostituiti, non è più accettabile, bisogna porre rimedio, non è più umanamente possibile farsi carico di ciò. Un uso eccessivo ed inappropriato delle reperibilità, riposi mancati, e ferie non godute, quanto si può andare avanti? Qualche prestazione aggiuntiva per garantire due turni infrasettimanali pomeridiani da parte di medici di Ghilarza, non ha risolto il problema. Ci chiediamo ma dove è finita la ragionevolezza ed il buon senso dei capi? Non  possiamo  pensare, che non ci sia più quella famosa dose di buon senso, che serve sempre in ogni occasione per sopperire e trovare la giusta via.
  • Servizio di laboratorio Analisi un’odissea senza fine, attendiamo risoluzioni non ancora avvenute, certe e concrete, idonee a garantire sia il servizio all’utenza che la sicurezza dei sanitari, un solo medico presente e tre tecnici di laboratorio, con la sospensione nel periodo notturno delle attività ad esso connesse. Il servizio di emergenza urgenza, che necessità di esaminare degli esami ematici, necessari  e vitali per salvare vite umane, è costretto ad attendere che i campioni vengano portati ad Oristano ed esaminati nel laboratorio analisi centrale della ASSL di Oristano, oltretutto intasando l’Hub ed allungando il tempo di diagnosi. Anche in questo caso non si può più aspettare.
  • Servizio di Medicina e Pronto Soccorso : Nel giro di un paio di giorni, i due reparti, si sono trovati senza poter ricoprire i turni, a causa di assenze improvvise di Medici – un fatto gravissimo – afferma la Segretaria Mura – sembra di essere tornati indietro di 30 anni , i medici di Ghilarza che addirittura vengono a Bosa a coprire i turni, oltre quelli del reparto della Medicina di Oristano che turnano con ordini di servizio già da un po’ di tempo .  Presenti solo tre medici in P.S. e due medici  in Medicina. Anche in questo caso non si può più aspettare.
  • Una solo ambulanza  presente in questo periodo non è accettabile, mettendo a serio rischio il servizio trasporti. Solo due infermieri fanno parte del servizio viaggi, che si alternano mattini e pomeriggi, aiutati dagli infermieri del pronto soccorso che già devono assistere anche i pazienti che sostano in OBI, servizio non presente sulla carta ma esistente di fatto. Anche in questo caso non si può più aspettare.
  • Servizio Pediatria di base, di libera scelta, un’odissea senza fine, chiediamo il perché non si sia ancora provveduto alla determinazione del posto carente , già precedentemente chiesto,  senza nessuna risposta  . È un diritto sacrosanto , i LEA vanno garantiti e questi stanno venendo a mancare . Una  situazione  disastrosa ,  i piccoli devono avere pari opportunità di essere assistiti e curati . La nostra cultura non può non prendersi carico . Ci rivolgeremo al Tribunale dei malati se necessario, perché questa è una ingiustizia sociale nei confronti dei bambini . I viaggi della speranza, vengono chiamati. Anche in questo caso non si può più aspettare.

Il numero dei medici presenti in questo momento – prosegue Beatrice Mura – espone ad un serio rischio l’efficienza dei servizi da erogare alla popolazione della Planargia , già martoriata da altre criticità ( vedasi Pediatra di libera scelta, già segnalato ed in attesa di risposte certe, strada Bosa-alghero, strada Bosa-Macomer sempre in attesa di sistemazione). IL RISCHIO CHIUSURA DEI SERVIZI NECESSARI E DELL’OSPEDALE E’ ALTO. 
Ci appelliamo all’Assessore alla Sanità Dottor Nieddu,  al Presidente Commissione Sanità Dottor Galllus ed al Commissario ATS Dottor Steri, conclude la Segretaria FSIUSAE Mura, confidando in un loro celere intervento positivo. Altrimenti ci troveremo costretti ad intraprendere azioni sindacali di un certo spessore.”

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