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Fundone. La Corte di Appello condanna il Comune di Ossi a pagare circa 70.000 euro alla famiglia Piredda

Ossi, 9 gennaio 2020. Circa 70.000 euro di debito, è questo il risultato dell’annosa vicenda legata ai terreni che il comune di Ossi, allora amministrato dalla Giunta Lubinu, aveva espropriato alla famiglia Piredda. A stabilirlo è stata la Corte di Appello di Cagliari, sezione staccata di Sassari, con l’ordinanza 3001/2019 dello scorso 17 dicembre. L’amministrazione comunale di Ossi è stata dunque condannata al pagamento di una somma pari ad € 61.693,33 a titolo di indennità dovuta per effetto dell’acquisizione sanante del terreno di proprietà della famiglia Piredda e di ulteriori 7.642,00 euro per la rifusione delle spese legali oltre ad € 359,50 per rimborso contributo unificato. L’unica possibilità che rimane all’amministrazione avverso detto provvedimento è un’improbabile ricorso in Cassazione. 
Pubblichiamo qui di seguito il comunicato attraverso il quale l’Amministrazione Serra ha informato i cittadini di quanto avvenuto: 

“Cari Concittadini,
 Il nuovo anno è appena iniziato è il Comune di Ossi ed i propri abitanti si trovano a fronteggiare una grana grossa.
 In data 30 dicembre 2019 l’avvocato incaricato dall’Amministrazione comunale ha comunicato quanto segue:
 La Corte di Appello di Cagliari (Sezione Distaccata di Sassari) relativamente al ricorso proposto dalla famiglia Piredda, espropriata dei propri terreni dalla precedente amministrazione, nella figura rappresentativa dell’allora Sindaco sig. Pasquale Lubinu, si è pronunciata a favore dei ricorrenti che chiedono il versamento dell’indennità di acquisizione sanante del terreno sito in Ossi località Fundone e, pertanto in data 17/12/2019 la Corte D’appello condanna l’Amministrazione Comunale di Ossi al pagamento di circa euro 70.000,00 così suddivisi:
– Euro 61.693,33 ai sig.ri Piredda per effetto dell’acquisizione sanante, in quanto proprietari dei terreni siti in località Fundone, espropriati per la realizzazione del Parco ma non ricompensati nella misura e nelle forme di legge previste dalla normativa sugli espropri, quindi in violazione della legge stessa;
– Euro 7.642,00 per le spese del giudizio oltre alle spese di consulenza tecnica d’ufficio nella misura liquidata, rimborso spese generali, IVA e CPA.
 Nella sentenza, oltre a condannare del Comune di Ossi, la Corte fa rilevare che la stessa trasmetterà copia del provvedimento alla Corte dei Conti per scoraggiare le pratiche non conformi alle norme degli espropri di buona e dovuta forma, adottando misure dissuasive e cercando d’individuare le responsabilità degli autori di tali pratiche.
E’ chiara, dunque, l’individuazione da parte della Corte di una condotta scorretta da parte della precedente amministrazione Lubinu, nella gestione degli espropri che ricadrà inevitabilmente sul bilancio del comune e quindi su tutta la cittadinanza ossese.
Vi confidiamo, inoltre, che come Amministratori siamo molto preoccupati, in quanto la sentenza è provvisoriamente esecutiva ed i Sig.ri Piredda potrebbero chiedere l’immediato pagamento del debito.
In poche parole l’ignoranza e l’arroganza di alcuni esponenti politici, che magari puntano alla ricandidatura per le prossime elezioni, ha esposto l’intera comunità ossese a ingenti danni che necessitano, ora, di misure straordinarie per essere fronteggiati.
Infatti, i rischi non si fermano alla sola sentenza Piredda ma anche alla causa intentata dai sigg.ri Derudas, che, anche loro proprietari di terreni espropriati a Fundone e attualmente ricorrenti al Consiglio di Stato, potrebbero decidere di farsi quantificare dalla Corte D’Appello l’indennità di acquisizione sanante dei loro 5.715 mq di area attrezzata, che se calcolata dai Giudici cosi come i terreni dei Piredda, con un valore di euro 39,35 al mq, sarebbe davvero un disastro per la comunità Ossese.
Ci riserviamo di omettere atteggiamenti e comportamenti satirici o demagogici tipici di alcuni esponenti “pseudo-politici” che hanno deriso, attraverso giornaletti di quartiere e volantini infanganti, situazioni che ora appaiono chiaramente in tutta la loro reale, devastante ineluttabile gravità.
Questa è solo una parte della cospicua dote ereditata dall’Amministrazione Lubinu.”

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