25052020Ultime notizie:

FSI , pugno di mosche in busta paga per personale sanitario. Ennesima delusione per mancato indennizzo per l’emergenza da COVID-19

Sassari, 28 aprile 2020. La Federazione Sindacati Indipendenti manifesta grande sconcerto, sdegno e amarezza per tutto il personale sanitario di entrambe le aziende sanitarie sarde, ATS e AOU, che oggi alla vista della busta paga si sono ritrovati con un “pugno di mosche”, subendo l’ennesima delusione per non avere ricevuto alcun indennizzo previsto per l’emergenza da COVID-19. La Segretaria Territoriale Mariangela Campus riferisce che mentre i lavoratori di molte altre aziende sia pubbliche che private hanno percepito con lo stipendio di aprile il premio di €100 previsto dall’ art.63 del D.L. n.18 “Cura Italia”. Gli “eroi” tanto decantati in questi mesi di emergenza, coloro i quali sono stati impegnati in prima linea nel fronteggiare la pandemia in atto, si ritrovano delusi e a mani vuote senza vedersi riconoscere questa, seppur piccola, gratitudine economica. Inoltre entrambe le suddette aziende sono in ritardo con l’erogazione di istituti contrattuali quali: Progressione Economica Orizzontale PEO 2019, l’AOU per la produttività 2018, l’ATS per i buoni pasto. È inammissibile che ad oggi, due grandi Aziende non abbiano ancora attivato i competenti servizi per l’erogazione degli istituti CCNL innanzi riportati e l’applicazione del D.L. “Cura Italia”.   Oltre al danno la beffa, non poteva mancare la Regione Sardegna (RAS), che ha ipotizzato la ripartizione delle indennità per incrementare i fondi contrattuali per le condizioni di lavoro del personale direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza COVID-19, (art. 1, comma 1, del D.L. n. 18/2020), con un ammontare di € 6.866.929, alle sole figure del ruolo sanitario del Comparto e agli OSS operanti nelle unità operative COVID individuate nel Piano strategico di cui alla D.G.R. 17/10 del 1.4.2020, nei pronto soccorso e nelle centrali operative 118.  Decisione che, a primo impatto, sembra escludere da tale indennità le altre professione sanitarie ugualmente impegnate (Tecnici di Radiologia, Tecnici di Laboratorio, Fisioterapisti, Logopedisti…) nella gestione dei pazienti affetti da COVID-19.  
Mariangela Campus conclude “la FSI-USAE non tollera il trattamento riservato agli “eroi” del mondo sanitario ma chiede che gli vengano riconosciuti più diritti senza inutili e continue prese in giro.”

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