22112019Ultime notizie:

FSI, “Moirano, il tagliatore di teste, finalmente abbandona la Sardegna lasciando una ATS devastata”

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Moirano-620x413.jpgSassari, 4 luglio 2019. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’FSI USAE in merito alle dimissioni del supermanager dell’ATS Moirano.

“Con immensa gioia la nostra Organizzazione Sindacale FSI/USAE ha accolto la notizia delle dimissioni di Moirano “Il Tagliatore di Teste”, a cui auguriamo un sereno godimento della congrua pensione di cui avrà merito, che sia almeno equivalente alla soddisfazione del personale dipendente dell’azienda che ha falcidiato. “L’uomo dei conti”, come lo definisce “La Stampa”, colui che ha la faccia tosta di vantare pareggi di bilancio occultando sapientemente il sangue versato per poterli raggiungere; sangue non suo, ovviamente, ma dei suoi ex dipendenti.

Ma non parliamo più di chi ha detto “lascio una sanità migliore” perché palesemente accecato dal suo ego non si è accorto (o forse sa benissimo), di reparti senza farmaci e presidi, dipendenti depauperati delle indennità, ritardi di anni nei pagamenti dei debiti a dipendenti e fornitori, a code contrattuali mai chiuse… non parliamone più. Finalmente al “tagliatore di teste” è caduta la sua di testa, per quanto frutto di “dimissioni volontarie” oggetto di un “accordo tra gentiluomini”; l’importante è che sia andato via. 

Ma neanche il tempo di gioire che già una notizia giunta da Olbia ci fa ricordare che l’ATS è ancora in piedi e che tutto l’entourage dirigenziale gonfiato da Moirano sta continuando imperterrito a fare danni irreparabili. 

L’ultima novità riguarda il Servizio 118, quel Servizio che dovrebbe essere passato in capo alla famigerata “AREUS”, l’azienda materasso creata da Arru e C., ma che ancora non brilla di luce propria, se non fosse per il famoso elisoccorso da otto milioni di euro all’anno, sul quale auspichiamo una seria verifica dei conti e del reale fabbisogno da parte della nuova giunta regionale.

L’AREUS è UN’AZIENDA CHE DOVREBBE GESTIRE IL 118 ma che in realtà è parassita di ATS. Un patchwork che nemmeno una mente diabolica e malata poteva prevedere: Centrali Operative dipendenti AREUS, mezzi di soccorso dipendenti ATS, un numero di amministrativi palesemente sovradimensionato, dipendenti che non sanno chi deve conteggiare loro le ore lavorate, le ferie, le malattie, i riposi… diritti sacrosanti quali “150 ore” non fruibili perché non si sa chi dovrebbe occuparsene…infermieri ultra-specializzati con vent’anni di onorato servizio trattati come pezze da piedi e privati dei più elementari e sacrosanti diritti contrattuali. “Una scatola vuota”, come definita da molti… ma in realtà una scatola piena di pasticci creati ad arte.

L’ultimo della serie, questa volta a carico della ATS (ASSL 2 Olbia), riguarderebbe gli autisti della postazione medicalizzata del 118 precari storici dal 2005 mandati a casa di recente e  parrebbe che sia stata richiesta ad un’agenzia di lavoro interinale la fornitura di “autisti per automedica”… requisito Patente B e null’altro. Ancora una volta campioni di inettitudine, si vorrebbe mettere alla guida delle automediche, che – LO RICORDIAMO – dovrebbero salvare la vita delle persone, dei dipendenti senza qualifica, senza un minimo di formazione e senza un minimo di esperienza.

Questo significa mettere a repentaglio in maniera sconsiderata e irresponsabile la VITA DELLE PERSONE, compresi i sanitari trasportati, alla mercé di neo assunti a termine senza qualifica…. semplicemente VERGOGNOSO. Un atto inaccettabile che crea un precedente pericoloso e devastante. 

Auspichiamo che il nuovo  Assessore ed il nuovo DG della Sanità intervengano d’imperio, bloccando subito questa follia e rimuovendo immediatamente tutte le posizioni dirigenziali ed organizzative instaurate dalla vecchia guardia. Che lo si faccia subito, che venga messa la parola fine su questi ultimi cinque anni di sanità da brivido.

What Next?

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