17092019Ultime notizie:

FSI: “Grave situazione al Pronto Soccorso di Alghero”

Ospedale civile AlgheroSassari, 31 marzo 2016. Dopo la denuncia della grave situazione in cui versa il Pronto Soccorso di Sassari arriva anche quella delle carenze del pronto soccorso di Alghero. 
Anche questa volta è l’F.S.I. a sottoporre all’attenzione del commissario straordinario, del direttore sanitario e del responsabile del servizio delle professioni sanitarie della asl sassarese le gravi carenze di un servizio delicato come quello del pronto soccorso. 
Una situazione grave e critica in cui si segnala in particolare modo il “forte squilibrio fra i pesanti carichi di lavoro e l’esiguo personale infermieristico.” 
Mariangela Campus, segretaria territoriale F.S.I.  chiede che si proceda ad un urgente intervento per porre in essere tutte quelle misure necessarie “a salvaguardare e tutelare utenti del Pronto Soccorso e personale che, viste le pesanti condizioni lavorative, non riesce a garantire appieno un’assistenza idonea e congrua a tutti i pazienti.”
La Campus evidenzia che la carenza di personale concorre a dilatare i tempi di attesa nel Pronto Soccorso con il conseguente sovraffollamento della struttura” causa di ovvie tensioni tra i dipendenti e pazienti.
“Attualmente – spiega Mariangela Campus – vi sono solo due infermieri per il turno mattutino e tre infermieri per quello pomeridiano. Solitamente gli infermieri si barcamenano con un pesante carico di lavoro tra l’osservazione breve (OB) senza personale dedicato (si tengono pazienti anche per 12-24 ore), tra il triage (anch’esso senza personale dedicato) e tra la registrazione e l’accoglienza dei pazienti che arrivano in ambulanza e in auto.”
Ed ancora, prosegue il segretario territoriale “gli operatori si interessano dei pazienti che vanno e poi rientrano dalle varie consulenze e gestiscono anche tre ambulatori. In tutto questo c’è un solo ausiliario per tutto il Pronto Soccorso.  Inoltre, quando non vi è personale disponibile per le ambulanze, gli infermieri si trovano costretti a fare da sostituti per accompagnare i pazienti in consulenza all’Ospedale Marino o al CSM lasciando il Pronto Soccorso sguarnito e il più delle volte con un solo infermiere disponibile!”
La nota si conclude evidenziando quanto sia palese che tale organico sia del tutto inadeguato ed insufficiente per i bisogni assistenziali dell’utenza e non possa far fronte a carichi di lavoro così pesanti e che crescono di giorno in giorno con il rischio di creare situazioni di tensione che possono portare errori e conseguenti denunce oltre ad episodi aggressivi da parte dei pazienti che si ritrovano in situazioni di estenuante attesa ed affollamento.
Nei giorni scorsi, tra l’altro, visto il periodo festivo, sono state revocate le ferie richieste dal personale per il recupero psicofisico e si prospetta addirittura il blocco delle ferie estive, senza trascurare il gatto che molto spesso non viene neanche rispettata la normativa che impone un riposo di 11 ore tra un turno e l’altro.
Mariangela Campus sollecita dunque urgenti azioni per colmare rapidamente i vuoti in dotazione organica con il fine ultimo di assicurare ai dipendenti un ambiente di lavoro in cui siano garantiti i diritti contrattualmente definiti (ferie, riposi compensativi, recupero psicofisico) ed evitare disservizi e carenze assistenziali.

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