25032019Ultime notizie:

FSI, “Alla coop. Seriana lavoratori sfruttati, sottoposti a turni massacranti e con decurtazioni dello stipendio”

Mariangela CampusSassari, 14 marzo 2019.  “Tra non molto non saranno più sufficienti le piazze di Sassari per contenere le proteste dei lavoratori delle cooperative che operano all’interno dell’AOU e ATS-Sassari.

Non se ne parla, ma il cambio di appalto relativo al personale ausiliario del SS ANNUNZIATA, tra ELLEUNO (Cooperativa uscente) e SERIANA, ha creato problemi enormi tra il personale,  specialmente tra coloro che vi operano da più di 10 anni. Le solite ingiustizie tollerate dalla dirigenza sanitaria alla quale abbiamo scritto chiedendo urgenti soluzioni in merito” dichiara sdegnata la segretaria territoriale dell’FSI-USAE Mariangela Campus.  

Ventisette  operatori considerati “esubero”, in primis dai sindacati confederali i quali avrebbero dovuto tutelare tutti i lavoratori dopo due mesi dall’assunzione in SERIANA , con un contratto decurtato del 20% delle ore mensili passando da 120 a 96 (praticamente con una decurtazione di stipendio, 300euro circa),  hanno visto assumere 40 operatori addetti anch’essi alle sostituzioni. Ora la domanda è la seguente: “l’esubero” dove stava ?

Quindici di questi ventisette hanno preso la decisione più difficile: continuare ad operare al SS.ANNUNZIATA pur di portare lo stipendio a casa e poter sfamare le famiglie. Come “premio” sono stati sottoposti a turni massacranti per coprire i servizi più impegnativi che gli altri colleghi non vogliono coprire  L’ Unità operativa di Radiologia ad esempio è sotto di un elemento, il quale viene compensato spalmando le sue ore tra gli operatori che avevano già 152 ore mensili (portandole a 160),  lasciando i 15 operatori assegnati alle sostituzioni a sole 96 ore mensili. Privilegi per alcuni che continuano a prosperare senza che nessuna dica o faccia nulla. I sindacati confederali infatti,  stanno cercando di risolvere il “problema” a modo loro: proponendo di non far fare le ferie ai 15 operatori da giugno a settembre, in modo che possano andare a coprire le ferie di coloro che invece coprono già un servizio. Una situazione che ha del paradossale. Sul resto invece tacciono, eppure proprio loro avrebbero dovuto evitare di creare questo caos.

E’ chiaro che c’è qualcosa che non torna in questa faccenda: sembra di trovarsi davanti ad un’azione volta a far sfiancare i 15 dipendenti per poi indurli a dimettersi visto che, se sono fortunati, possono fare appena un solo riposo al mese ed inoltre, qui sta la beffa, si ritrovano da un anno a questa parte senza il TFR versato.

Si è parlato tanto della situazione dei lavoratori della security, e delle mense ospedaliere e del fatto che la SERIANA, non ha licenziato alcun dipendente. Purtroppo nessuno dice che la società appaltante ti mette nelle condizioni di dare le dimissioni spontaneamente vuoi per le differenze di trattamento retributivo, vuoi per i turni pesanti ai quali  sono sottoposti i poco graditi dipendenti che non fanno parte del cerchio magico.

Nei reparti, al mattino e al pomeriggio, è in servizio un solo operatore mentre nelle altre macro aree come la SQUADRA VOLANTE, RADIOLOGIA e PRONTO SOCCORSO, i lavoratori sono palesemente insufficienti. La ciliegina sulla torta poi per questi “operatori comma D”, come vengono definiti dalla stessa società, è stata posta quando hanno capito che il coordinamento, che fa acqua da tutte le parti, vuole spostarli dai loro spogliatoi (assegnati a suo tempo alla ELLEUNO), ai seminterrati del SS ANNUNZIATA, quasi a sottolineare la loro condizione di lavoratori in esubero.

Ci duole dirlo ma si sente “profumo” di caporalato celato però astutamente da un alone di perbenismo e correttezza, che viene esercitato con spietatezza su chi ogni mattina, pomeriggio e notte, cerca di strappare un sorriso a chi ha  perso la serenità.

Al fine di fermare questi comportamenti vessatori ed ingiusti, ai limiti del mobbing e della illegalità, mirati a far gettare la spugna a 15 onesti lavoratori che devono portare a casa lo stipendio per mantenere le loro  famiglie, ci batteremo in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, e scenderemo in piazza per denunciare chi, senza alcuna pietà, con silenzi complici o con comportamenti attivi, non muove un dito per difendere i diritti di dipendenti che non hanno alcuna alternativa e che, con rinunce e sacrifici, nonostante abbiano tutto contro, continuano ogni giorno a timbrare il cartellino.

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