23092018Ultime notizie:

Fasce retributive nella ex Asl Sassari, la denuncia della FSI USAE: salvaguardato tutto tranne la meritocrazia

Mariangela Campus 2Sassari, 10 aprile 2018. Il sindacato indipendente FSI-USAE contesta all’ATS Sardegna, azienda in cui è confluita la ASL di Sassari, il mancato utilizzo di un fondo residuo relativo all’anno 2016 per l’attribuzione delle fasce ai dipendenti della ex ASL di Sassari.

“L’organizzazione sindacale FSI – USAE” afferma la Segretaria territoriale, Mariangela Campus “essendo venuta a conoscenza che nei conti della ex ASL 1 di competenza dell’anno 2016 si è registrato un residuo del fondo delle fasce di ben 400.000 euro che a tutt’oggi risulta disponibile, ha chiesto l’attribuzione delle progressioni economiche ai dipendenti ex ASL 1 inseriti nelle graduatorie del 2016 utilizzando la stessa con il metodo dello scorrimento”.

“L’Azienda” aggiunge Mariangela Campus “pare abbia dato disposizioni di utilizzare la somma di 400.000 euro per altri scopi , in danno dei numerosi dipendenti aventi titolo, mentre invece, con le somme non utilizzate si potrebbe assicurare il giusto riconoscimento giuridico ed economico ad altri lavoratori che aspettano le fasce economiche da anni e che sinora sono stati ingiustamente penalizzati”.

“È inaccettabile che l’Amministrazione” continua la Campus “unilateralmente, decida come utilizzare le somme destinate alle progressioni orizzontali delle fasce retributive, cosa che diviene gravissima se parte di queste somme viene sottratta al fondo per essere destinata a chissà quali altri scopi, con il colpevole silenzio degli altri sindacati”.

L’attribuzione delle cd. fasce nell’anno 2016 ha creato parecchi malumore tra il personale soprattutto per il fatto che tutto è stato salvaguardato tranne la meritocrazia. Infatti, basti pensare che dipendenti con punteggio di valutazione individuale massimo (ovvero 30) non hanno ottenuto l’attribuzione della fascia, mentre è stata riconosciuta a lavoratori con punteggio individuale di 17, 19 e 24.

“Se un dirigente valuta così al minimo un dipendente, significa che questo non svolge al meglio il suo lavoro e ne consegue che viene premiato chi non lavora” conclude la Segretaria territoriale FSI USAE “la motivazione verso il lavoro e l’attaccamento all’azienda di coloro che invece si impegnano ed hanno ottenuto il massimo della valutazione in tal modo vengono meno”.

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