17102018Ultime notizie:

Continuità territoriale. Peru: “Nuove regole penalizzano i sardi. Errato cancellare tariffa unica e nessun vantaggio per l’aeroporto di Alghero”

aereo-alitalia-in-voloCagliari, 11 ottobre 2018. “E’ logico aspettarsi che la nuova continuità territoriale si rifletterà negativamente sul mercato del turismo, con la perdita di appeal della Sardegna a causa dei prezzi alle stelle per gli scali isolani. E ancora: nel bando viene penalizzato l’aeroporto della Riviera del Corallo di Alghero, che non avrà nessuna nuova tratta rispetto al passato”. E’ il verdetto del vicepresidente del Consiglio regionale e rappresentante della commissione trasporti nell’aula di via Roma, Antonello Peru. Una previsione che l’esponente degli azzurri avanza partendo dai fatti. “Il giudizio dei mercati, come quello del popolo dei vacanzieri, sarà sui numeri, che sono dati oggettivi e uguali per tutti”. E il numero due dell’emiciclo isolano non si tira certo indietro nell’analisi: “Con la cancellazione della tariffa unica, una conquista dell’esecutivo a guida centrodestra, sarà un’impresa trovare dei biglietti a costi ragionevoli – aggiunge Peru – Questo è un periodo in cui dovrebbe essere agevolato l’approdo in Sardegna a tariffe concorrenziali. Nulla di tutto questo, con gli scali isolani che avranno ricadute pesantissime con il nuovo sistema”. Il conto alla rovescia in vista della nuova continuità territoriale è già cominciata, con la pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta Ufficiale. Le compagnie aeree potranno presentare le loro offerte sino a dicembre. In gioco la gestione delle tratte da Cagliari, Alghero e Olbia per Fiumicino e Linate, oltre ad un tesoretto pari a 41 milioni di euro. Il cammino si annuncia lungo e complicato: “La realtà è che il nuovo modello varato dalla giunta Pigliaru – rincara la dose il vicepresidente – non porta nessuna agevolazione per i sardi. Niente contributi aggiuntivi per abbattere i prezzi dei biglietti per i residenti che, anzi, resteranno invariati. Pur eliminando la tariffa unica, quindi il costo per i non sardi, non si abbassa la spesa per i residenti in Sardegna e le destinazioni sono limitate agli scali di Roma e Milano”. Il danno maggiore arriva da un altro aspetto: “Perché non ci saranno agevolazioni per gli emigrati e le imprese sarde, che dovranno sobbarcarsi prezzi altissimi per raggiungere la Sardegna – conclude Peru – Una disparità assurda, che potrebbe avere ricadute catastrofiche sull’industria del turismo. E’ l’ennesimo rovescio dell’esecutivo, incapace di garantire il diritto alla mobilità dei sardi”.

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