18062018Ultime notizie:

Caos sanità: stato di agitazione del personale del comparto FSI USAE

IMG_5724Bosa, 13 giugno 2018. Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa dell’FSI USAE, a firma delle segretaria regionale Beatrice Mura riguardante lo stato di agitazione del personale del comparto dell’ATS Sardegna.

“Atteso che le Aziende Sanitarie Sarde, hanno attivato i vari Regolamenti di Gestione del Personale, compresi gli Atti Aziendali e provveduto alla loro applicazione, già in essere dal 1 gennaio 2018, ma non coincidendo con l’organizzazione delle varie Aziende,  tutto ciò sta generando  confusione e malessere tra i lavoratori;

Premesso che la stessa O.S., ha già evidenziato le molteplici criticità rilevatesi da inizio anno, senza peraltro aver avuto  delle risposte, dichiara la Segretaria Regionale della FSI-USAE Beatrice Mura, segnalando soprattutto la criticità più evidente, relativa ai profili orari, non coincidenti con le reali necessità organizzative e messi “a caso” nella procedura informatica, portando il debito mensile del dipendente sotto di ore, anche di 20/30 in un solo mese.

La conseguenza dei cartellini delle presenze mensili non aggiornato a tutt’oggi, ha creato e continua a creare forti disagi a tutto il personale del comparto, anche economici, come  ai dipendenti che hanno contribuito alla erogazione dei servizi sanitari, con reperibilità e straordinario non pagato dal 1 gennaio 2018, in quei reparti ad alta complessità assistenziale come i Pronto Soccorsi, le  Rianimazioni, le Sale operatorie, i Servizi delle Ambulanze per i  trasporti, i Servizi di Emergenza Territoriale 118, i Servizi Diagnostici Radiologici e di Laboratorio Analisi, l’Autoemoteca, sia di tipo Infermieristico, Tecnico che Medico, sia del personale Socio Sanitario e tecnico come gli OSS e gli Autisti.

Il personale tutto, ha sempre contribuito nonostante le criticità, a mantenere alto il livello di assistenza da erogare con senso di appartenenza e spirito di abnegazione, risolvendo i disservizi che si sono presentati in tutti questi mesi di creazione della ASL unica, di accorpamenti, di tagli ai servizi, aggravando le condizioni di lavoro degli operatori e riducendo la qualità dell’assistenza agli utenti.

Per quanto riguarda, invece, gli arretrati contrattuali dovuti alla stipula in data 22 maggio 2018 del CCNL 2016-2018, si invitano codeste Aziende, ad erogare a tutto il personale del SSR in un’unica soluzione la spettanza dovuta entro il mese di giugno, considerato che sono già passati nove lunghi anni dal precedente contratto, la rateizzazione è già stata data abbondantemente data da ognuno dei dipendenti.

La Segretaria Regionale Beatrice Mura   chiede inoltre l’immediata corresponsione degli importi arretrati nella busta paga del mese di giugno 2018 relativi ai festivi infrasettimanali, sulla base di quanto stabilito dall’art. 19 del CCNL Sanità, siglato in data 22 maggio 2018, “L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi  entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo”,  non siamo più disposti ad aspettare e lavorare, senza far percepire ai lavoratori il dovuto compenso che faticosamente ogni giorno si portano a casa, anche durante le ore notturne mentre la maggior parte delle persone dormono.

Le Amministrazioni devono impegnarsi a pagare la produttività 2017 entro agosto 2018, al termine delle valutazioni delle performance del personale, di cui si è aperto il ciclo in questi giorni, ricorda inoltre  la Segretaria Beatrice Mura che le modifiche apportate sulla valutazione del personale del comparto, compresi i coordinatori,  assegnati non più al Servizio delle Professioni Sanitarie ma tutto il personale al Direttore del Servizio in cui si opera ed eventualmente con il supporto del coordinatore, quando invece in questa fase il ruolo del coordinatore dovrebbe essere primario e non secondario, in quanto sempre presente in tutti i processi sanitari in prima linea con gli operatori.

Ci sembra di essere tornati indietro con gli anni, fasi che in Sardegna avevamo già abbondantemente superato ed eravamo all’avanguardia insieme ad altre Regioni Italiane, troviamo vergognoso che il Direttore Generale Moirano non abbia dato il giusto peso ad una categoria di Professionisti che mandano avanti per più del 50% tutte le Aziende Sanitarie, siamo il cuore di un’Azienda ,se ci fermiamo noi, si ferma tutto, possiamo anche essere alla guida di una Ferrari o chi la guida essere un campione mondiale, ma se gli assemblamenti  non vengono fatti correttamente, la macchina si ferma.

La presente O.S. denuncia la Politica Sanitaria messa in atto dalle Strutture Sanitarie Sarde e  dalla Regione Sardegna che si sta traducendo in un caos totale della Sanità Sarda.

La scrivente O.S., attraverso il tentativo obbligatorio di conciliazione, si propone di ottenere risposte certe in merito alle criticità evidenziate ed un rilancio dell’attività sanitaria nell’ambito aziendale pubblico, efficiente ed efficace, migliorativo e propositivo per il benessere organizzativo, altrimenti ci troveremo costretti ad intraprendere azioni di lotta sindacale.”

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