22102017Ultime notizie:

Al via il progetto dell’Università di Edimburgo: il rilievo 3D delle necropoli di Ossi

NecropoliOssi, 5 luglio 2017. Prenderà il via venerdì 7 luglio il progetto di rilievo 3D delle necropoli a domus de janas del territorio di Ossi. 
Il progetto, diretto dal dott. Guillaume Robin dell’Università di Edimburgo, in collaborazione con l’Università di Aix-Marseille con il dott. Florian Soula, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro con la dott.ssa Nadia Canu, e il Comune di Ossi (assessore all’archeologia Fabio Mudadu e assessore alla cultura Laura Cassano), si avvarrà di un finanziamento da parte del Carnegie Trust for the University of Scotland.

L’equipe di lavoro sul campo sarà formata da  cinque persone: Guillaume Robin, Florian Soula e tre studenti dall’università di Edimburgo.

Il progetto, articolato in un periodo di tre settimane, ha due obiettivi.

  • Il primo obiettivo è l’esecuzione di un rilievo 3D preciso e completo delle necropoli a domus de janas di Mesu ‘e Montes, S’Adde ‘e Asile e S’Isterridolzu, usando tecniche fotogrammetriche di dettaglio per rilevare l’architettura e gli spazi interni delle tombe, mentre per mezzo di un drone verrà effettuato un rilievo 3D georeferenziato della topografia delle necropoli.
  • Il secondo obiettivo è cercare di capire dove viveva la popolazione che usava le necropoli durante il Neolitico finale e l’età del Rame ( tra il 4400 e il 2300 a.C. circa). Il progetto quindi comprenderà le ricognizioni delle aree intorno alle necropoli per la ricerca di materiale di superficie (resti fittili, selce, ossidiana ecc). La distribuzione di questo materiale sarà registrata con un GPS topografico, senza procedere alla raccolta, al fine di avere una mappatura che permetta di capire meglio come era il paesaggio di Ossi prima dell’età nuragica.

Guillaume Robin, Fabio Mudadu, Antonio FarinaLa scelta  delle necropoli di Ossi si basa su diverse particolarità. A S’Adde ‘e Asile e Mesu ‘e Montes troviamo delle tombe con diversi tipi di decorazioni: incise o scolpite con elementi che imitano l’architettura o a carattere simbolico come teste di bovini, ecc; tombe semplici ed altre molto complesse, come la Tomba Maggiore, che con i suoi 20 ambienti è la più articolata finora studiata; fenomeni di riutilizzo anche durante l’età nuragica. Uno dei dati più interessanti è che vi sono resti di ceramica, selce, e altri frammenti di materiali archeologici nelle aree circostanti che possono fornire valide  informazioni sulla vita quotidiana durante la Preistoria. L’areale è quindi da considerare come un “laboratorio” ideale per fare delle ricerche su degli aspetti che interessano la Preistoria di tutta la Sardegna, ma che possono avere una notevole importanza anche a livello europeo: le necropoli e il loro rapporto con gli insediamenti.

Il progetto di studio, nel migliorare la conoscenza dei complessi e mettere in rete nuovi dati, favorirà inoltre la promozione e la valorizzazione dei siti.

“L’amministrazione comunale, in linea con gli interventi già effettuati per la valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico locale – dichiarano con un comunicato stampa il sindaco Giovanni Serra e gli assessori competenti Mudadu e Cassano – è lieta e orgogliosa di ospitare il progetto Domus 3D. Occasioni come questa rappresentano una prestigiosa vetrina a livello internazionale in termini scientifici e culturali. Dare prestigio e rilevanza al territorio e alle numerose emergenze archeologiche presenti, è obiettivo primario che l’amministrazione Serra, ha perseguito e continua a perseguire con determinazione. Certi che questa sia la prima di una lunga  serie di collaborazioni con il mondo accademico nazionale ed internazionale, auguriamo al gruppo di ricerca tutto un buon lavoro!”

What Next?

Articoli correlati

Leave a Reply

Submit Comment


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.