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Abbanoa, Tedde: Pigliaru non risponde alle interrogazioni. Management parla di conti in ordine mentre ente è fuori controllo

Marco TeddeCagliari, 04 novembre 2017. “Pigliaru si ostina a non rispondere alle interrogazioni di FI su Abbanoa che è allo sbando, mentre managment parla di un ente in salute.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde così commenta le mancate risposte del presidente della Regione agli atti di sindacato ispettivo di FI e le dichiarazioni dell’amministratore unico del gestore unico del Servizio Idrico Integrato sardo Abbanoa secondo il quale “l’azienda va bene, i conti sono in ordine e abbiamo attivato il percorso per attivare il rating.” Secondo l’ex sindaco di Alghero si tratta di ottimismo di facciata ostentato che cerca di nascondere una situazione finanziaria e gestionale complessivamente disastrosa. “A giugno -ricorda Tedde- il Consiglio di Stato ha condannato Abbanoa a versare all’Antitrust una sanzione di 680 mila euro per pratiche commerciali scorrette. Cioè minacce, slacci e pratiche vessatorie che in tutti questi anni Abbanoa ha messo in atto nei confronti degli utenti sardi che pur di non perdere la fornitura d’acqua spesso pagavano e si piegavano ai soprusi del Gestore Unico. Azioni a cavallo del codice penale per le quali Abbanoa è stata condannata dal Consiglio di Stato a pagare 680 mila euro all’Antitrust per pratiche commerciali  pesantemente aggressive nei confronti dei cittadini sardi. Chi pagherà questa somma -si chiede Tedde-? Ovviamente i sardi.” Il consigliere regionale di Forza Italia ritiene che Abbanoa viva una situazione finanziaria e gestionale equivoca. “Prima ottiene una  iniezione di capitale per 190 milioni da parte dei soci di Abbanoa.  E, quindi, dei sardi. Successivamente -sottolinea Tedde- decide di emettere un prestito obbligazionario di 180 milioni  per la cui collocazione spenderà per compensi fino a 1 milione e 170 mila euro. Ma non si comprende come una società che nell’ultimo bilancio approvato vanta crediti verso clienti per oltre 700 milioni di euro abbia necessità di chiedere un prestito in danaro i cui interessi saranno pagati dai cittadini sardi. Delle due l’una: o i 700 milioni di crediti non sono esigibili, e quindi il bilancio è falso, o il managment di Abbanoa sta prendendo una cantonata. E poi, “dulcis in fundo”, l’Anticorruzione a metà ottobre ha dichiarato che Abbanoa è fuori legge.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ricorda il contenuto della delibera con la quale recentemente il Presidente dell’Anac Cantone ha censurato la gestione del servizio  idrico integrato, ritenendolo non in linea con il quadro normativo in materia di “in house providing”. “E sullo sfondo il Presidente Pigliaru e la sua Giunta tacciono, non rispondono alle interrogazioni che abbiamo proposto per fare luce sui responsabili delle azioni vessatorie sanzionate dal Consiglio di Stato e sulla equivoca situazione finanziaria e giuridica. Oltreché per chiedere alla Giunta di intraprendere iniziative che impediscano per il futuro l’attuazione di simili odiose pratiche, che violano i diritti più elementari dei sardi, e per mettere ordine nei conti e nella struttura del gestore monopolista. Crediamo che i sardi abbiano la memoria lunga -chiude Tedde-, e siamo convinti che la Corte dei Conti abbia antenne sufficientemente sensibili per intervenire su questo quadro equivoco.”

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